Roma, 12 ottobre 2026
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Rinascono le Torri dell’Eur: dal 2027 saranno il quartier generale dell’Agenzia delle Entrate

Inaugurato il complesso direzionale firmato Ligini dopo il restauro di CDP. Un intervento all'insegna della sostenibilità che restituisce alla Capitale un simbolo dell'architettura razionalista senza ulteriore consumo di suolo

di Redazione La Capitale - TEMPO DI LETTURA 2'
Rinascono le Torri dell’Eur: dal 2027 saranno il quartier generale dell’Agenzia delle Entrate

È stata inaugurata questo pomeriggio la riqualificazione delle ex Torri delle Finanze all’Eur, mettendo la parola fine a una vicenda complessa durata oltre quindici anni.

Per lungo tempo ribattezzate la "Beirut romana" per lo stato di degrado e sventramento in cui versavano in seguito a passati e mai compiuti tentativi di demolizione e riconversione, dal condominio di lusso sognato dall'amministrazione Veltroni ai tentativi con Tim e FS, le strutture progettate all'inizio degli anni Sessanta dall'architetto razionalista Cesare Ligini tornano a splendere.

Dal 2027 il complesso, completamente rinnovato ed efficientato, diventerà la nuova sede centrale dell'Agenzia delle Entrate.

L'intervento e la nuova struttura

Acquistato circa quattro anni fa da Cassa Depositi e Prestiti attraverso Cdp Real Asset Sgr, l'immobile è stato oggetto di un cantiere avviato nel 2022 su progetto dello studio Uno-A ed eseguito da Carron Spa Società Benefit. Il restauro ha coniugato tutela storica e innovazione energetica e tecnologica, riducendo a zero l'impatto sul consumo di suolo. Il complesso si sviluppa su una superficie di circa 60.000 metri quadrati distribuiti su cinque edifici (tre torri da 17 piani, due corpi bassi e un edificio di collegamento), a cui si aggiungono oltre 21.700 metri quadrati di spazi interrati. Le nuove facciate sono formate da vetro e una pietra beige del tutto simile al travertino, pensate per ripristinare la continuità fisica e visiva con il tessuto urbano circostante.

Le voci dei protagonisti e le prospettive per la città

Al taglio del nastro e alla cerimonia hanno partecipato il viceministro dell'Economia Maurizio Leo, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, l'Ad di CDP Dario Scannapieco, l'Ad di Cdp Real Asset SGR Antonino Turicchi, l'assessore all'Urbanistica Maurizio Veloccia, il presidente di Carron Spa Diego Carron e il direttore dell'Agenzia delle Entrate Vincenzo Carbone.

Sull'importanza dell'operazione, l'Ad di Cdp Real Asset Sgr Antonino Turicchi ha evidenziato come «le nuove Torri dell’Eur dimostrano come anche un patrimonio di grande valore, rimasto inutilizzato per anni, possa tornare a generare benefici concreti per la città e per la collettività». Turicchi ha spiegato che con questo intervento «abbiamo scelto di preservarne l’identità, valorizzandone la storia e proiettandola nel futuro», restituendo a Roma uno dei suoi simboli architettonici «rinnovato secondo i più avanzati criteri di sostenibilità ed efficienza» grazie a «una visione di lungo periodo e a importanti investimenti, senza ulteriore consumo di suolo».

Sulla stessa linea il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, che ha definito la giornata «bellissima» e ha ricordato come «dopo tanto lavoro queste Torri, che sono un capolavoro dell'architettura, tornano nel loro splendore, riqualificate e rigenerate, e concorrono alla straordinaria rinascita dell'Eur».

Il primo cittadino ha sottolineato che si tratta di «un palazzo che a un certo punto si era persino pensato di demolire e che invece andava rigenerato», ringraziando CDP, le imprese e i lavoratori per aver restituito un vero e proprio gioiello alla città.

Gualtieri ha infine inserito l'opera nel quadro più ampio del rilancio del quartiere, ricordando la riapertura del Museo della Civiltà Romana e la riqualificazione del laghetto dell'Eur, che diventerà balneabile, confermando la zona come «un grande centro direzionale avanzato e moderno, distretto dell'alta moda e del lusso».

Anche l’assessore capitolino all’Urbanistica Maurizio Veloccia ha sottolineato il valore dell’intervento nel più ampio processo di trasformazione dell’Eur. «L’inaugurazione delle Torri dell’Eur rappresenta un risultato importante per Roma e dimostra come sia possibile restituire una nuova vita a edifici rimasti inutilizzati per anni, senza cancellarne l’identità architettonica», ha dichiarato.

Secondo Veloccia, il recupero del complesso progettato da Cesare Ligini si inserisce nel consolidamento dell’Eur come distretto direzionale e polo dell’innovazione e dell’economia, insieme agli investimenti e agli insediamenti di realtà come Ericsson, Microsoft e Almaviva e agli interventi nell’area del Palazzo della Civiltà Italiana e sull’ex Ristorante dell’E42. «Tutti segnali che confermano la vocazione dell’Eur a ospitare imprese, competenze e attività ad alto valore aggiunto, rafforzandone il ruolo nello sviluppo economico della Capitale».

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