Roma, 18 marzo 2026
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Europa League, Gasperini carica i suoi prima di Roma-Bologna: «Sfida decisiva e affascinante in Europa League»

Alla vigilia del ritorno degli ottavi, il tecnico giallorosso definisce il match «da dentro o fuori» e aggiorna sulle condizioni di Mancini, Koné e Celik

di Redazione La CapitaleULTIMO AGGIORNAMENTO 4 ore fa - TEMPO DI LETTURA 4'
Europa League, Gasperini carica i suoi prima di Roma-Bologna: «Sfida decisiva e affascinante in Europa League»

La Roma si prepara al ritorno degli ottavi di Europa League contro il Bologna con un obiettivo chiaro: superare un passaggio che Gian Piero Gasperini considera più pesante di una normale gara di campionato.

Alla vigilia della sfida, il tecnico giallorosso ha definito il match «diverso da quello del campionato ma più affascinante e particolare».

Dopo l’1-1 dell’andata al Dall’Ara, il ritorno mette infatti in palio la prosecuzione del cammino europeo o l’eliminazione.

Per questo, pur dicendo di non amare una certa definizione, Gasperini ha riconosciuto fino in fondo il peso della partita.

Una sfida da dentro o fuori

Nel corso della conferenza stampa, Gasperini ha insistito soprattutto sull’importanza del valore specifico della gara.

«La parola spartiacque non mi piace molto, però rende l’importanza della gara: sei dentro una manifestazione nella quale puoi continuare ad andare avanti oppure uscire, quindi in questo senso è più importante di una partita di campionato».

Lo stesso concetto è stato ribadito anche con un’altra formulazione molto netta: «Quella col Bologna sarà una gara da dentro o fuori, in cui non ci sarà pareggio. Un vincitore dovrà uscire».

Il tecnico ha così collocato la partita in una dimensione diversa rispetto al campionato, spiegando che proprio la natura a eliminazione diretta rende il confronto più affascinante ma anche più pesante sotto il profilo del risultato.

Il momento della Roma e la difesa del gruppo

Gasperini ha parlato anche della fase recente attraversata dalla Roma, segnata da risultati che hanno alimentato discussioni e malumori.

La sua linea, però, è stata molto chiara: «Abbiamo la coscienza a posto: l’impegno della squadra è totale e questo ci garantisce serenità».

L’allenatore ha poi allargato il ragionamento all’intera stagione, rivendicando il comportamento del gruppo e il lavoro svolto fin qui.

«Tutti vogliamo ottenere il massimo, ma quello che sta facendo la squadra è straordinario. L’ho detto anche ai giocatori, non per indorare la pillola, ma perché credo davvero che questo gruppo, dall’inizio della stagione, stia dimostrando grande serietà, volontà e applicazione, cercando di fare il massimo».

Nella stessa direzione va anche un altro passaggio: «Noi siamo nelle condizioni per lavorare nel miglior modo possibile».

Per Gasperini, dunque, il giudizio sul percorso della squadra non cambia per effetto delle difficoltà più recenti.

Le condizioni di Koné, Mancini e Celik

Uno dei temi più concreti della vigilia riguarda le condizioni di alcuni giocatori che si sono allenati a parte nella giornata precedente.

Il tecnico ha spiegato che la valutazione definitiva sarebbe arrivata soltanto dopo l’ultima seduta: «Li valutiamo oggi con l’ultimo allenamento».

Tra i tre calciatori osservati con maggiore attenzione, il quadro meno incoraggiante riguarda Koné.

Gasperini, su questo punto, è stato diretto: «Quello che sta peggio è Koné».

Restano quindi da verificare fino all’ultimo anche le condizioni di Mancini e Celik, in una vigilia nella quale la gestione delle energie e degli uomini disponibili può avere un peso importante.

L’equilibrio con il Bologna

Nelle sue valutazioni sul confronto con il Bologna, Gasperini ha respinto l’idea di una netta differenza tra le due squadre.

«L’ambizione è uguale per entrambe le squadre, in campionato il Bologna è rimasto un po’ attardato, ma lo scorso anno giocava la Champions. Non c’è molta differenza, sono due squadre vicine nei valori».

È un passaggio che definisce bene il senso della doppia sfida: la Roma affronta un avversario che Gasperini considera competitivo e strutturato, e il risultato dell’andata conferma questo equilibrio.

Proprio per questo il ritorno viene presentato come una partita nella quale non ci sono veri margini di gestione, ma soltanto la necessità di trovare il risultato utile per andare avanti nella competizione.

La polemica sull’espulsione di Wesley

Durante la conferenza stampa, il tecnico è tornato anche sull’episodio dell’espulsione di Wesley nell’ultima partita persa contro il Como, commentando la spiegazione dell’Aia.

Il tono, in questo caso, è stato polemico: «Rivedendo le immagini, a volte quando ti senti preso in giro devi anche fare un po’ la faccia da scemo. E così non mettiamo in difficoltà nessuno».

Si tratta di una dichiarazione che si inserisce nel clima della vigilia, anche se il centro del discorso resta la gara europea contro il Bologna.

La posizione di Gasperini, nel complesso, è chiara: la Roma arriva a una partita che può indirizzare in modo netto il percorso europeo della stagione, con la convinzione che il gruppo abbia lavorato con serietà e con la consapevolezza di trovarsi davanti a una sfida «più affascinante e particolare» proprio perché decisiva.

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