
Roma compie un nuovo passo nel percorso di trasformazione digitale con il lancio del nuovo Atlante di Roma Capitale, la piattaforma che punta a diventare il «gemello digitale» della città. Il progetto è stato presentato alla Forma Urbis nell’ambito della quarta edizione di Felicittà, l’iniziativa che apre ai cittadini i luoghi del patrimonio pubblico capitolino. Evoluzione dell’Atlante del Patrimonio, il nuovo sistema raccoglie in un’unica piattaforma dati, cartografie, modelli tridimensionali e servizi dell’intera amministrazione, con l’obiettivo di migliorare la conoscenza del territorio, supportare la pianificazione urbana e rendere più efficiente la gestione del patrimonio pubblico.
Realizzato con il supporto tecnologico di Almaviva, capofila di un raggruppamento temporaneo di imprese composto anche da E-Geos, Intellera, Tecninf e Geosystems, il nuovo Atlante si basa su un rilievo aerofotogrammetrico dell’intero territorio comunale. La piattaforma utilizza una cartografia ad altissima definizione, con una risoluzione compresa tra 5 e 7,5 centimetri per pixel, tra i livelli più elevati oggi disponibili. I dati sono certificati tramite impronta digitale (hash SHA2-256) e consentono di effettuare misurazioni direttamente sullo schermo con risultati verificabili grazie a una catena fotogrammetrica di precisione. Il sistema integra inoltre modelli tridimensionali (mesh 3D), strumenti di navigazione BIM e un’architettura aperta destinata ad accogliere progressivamente dati e servizi di tutti i dipartimenti di Roma Capitale.
Durante la presentazione il sindaco Roberto Gualtieri ha illustrato le potenzialità della piattaforma attraverso una proiezione immersiva a 270 gradi, mostrando il dialogo tra la Roma storica e quella contemporanea grazie all’integrazione di cartografia, dati e modelli tridimensionali. Attualmente l’Atlante rende consultabile oltre il 60 per cento del patrimonio immobiliare capitolino, ricercabile per categoria, indirizzo, superficie e stato degli immobili. Sono già stati integrati l’Atlante del Patrimonio, l’Atlante delle Scuole in 3D e l’Atlante dei Sottoservizi, quest’ultimo riservato all’utilizzo interno dell’amministrazione per motivi di sicurezza. L’obiettivo dell’amministrazione è completare entro il 2027 la digitalizzazione dell’intero patrimonio immobiliare di Roma Capitale.
«Con il nuovo Atlante di Roma Capitale dotiamo la città di uno strumento strategico che segna un passo avanti nella sua trasformazione digitale», ha dichiarato il primo cittadino. «Vogliamo una città sempre più smart, ma anche più inclusiva e giusta, dove l’innovazione sia al servizio delle persone e renda i servizi pubblici più semplici, i dati più accessibili e la pubblica amministrazione più vicina ai bisogni di cittadini, famiglie, studenti, professionisti e imprese. È un investimento sul futuro di Roma e sulla qualità della vita di chi la vive ogni giorno».
L’assessore al Patrimonio Tobia Zevi ha ripercorso l’evoluzione del progetto, sottolineando il lavoro svolto negli ultimi tre anni. «Siamo partiti da dati frammentati, faldoni cartacei e sistemi che non dialogavano tra loro. Abbiamo ricostruito e unificato questo patrimonio di informazioni e oggi quel progetto compie un salto di qualità: nasce l’Atlante di Roma Capitale, non più soltanto il censimento degli immobili, ma una piattaforma destinata a integrare progressivamente dati, servizi e informazioni dell’intera amministrazione. Verso il gemello digitale della città. È una delle innovazioni più importanti realizzate da Roma Capitale negli ultimi anni».
L’installazione multimediale dedicata al nuovo Atlante resterà aperta gratuitamente al pubblico presso il Museo della Forma Urbis fino al 5 luglio, con visite dalle 19 alle 21.
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