Roma, 23 maggio 2026
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San Camillo, nasce il nuovo ambulatorio di neuropsicologia: supporto ai pazienti prima e dopo gli interventi

Al San Camillo Forlanini inaugurato un nuovo ambulatorio di neuropsicologia integrata dedicato ai pazienti neurochirurgici e alle loro famiglie. Supporto psicologico e cognitivo lungo tutto il percorso di cura

di Redazione La Capitale - TEMPO DI LETTURA 2'
Foto di San Camillo IRCCS

Foto di San Camillo IRCCS

All’ospedale San Camillo Forlanini di Roma prende forma un nuovo modello di assistenza dedicato ai pazienti sottoposti a interventi neurochirurgici. È stato infatti inaugurato un ambulatorio specializzato in neuropsicologia integrata, pensato per accompagnare le persone durante tutte le fasi del percorso clinico, dalla preparazione all’operazione fino al recupero post-operatorio.

Il servizio rappresenta una novità importante nel panorama sanitario pubblico italiano, perché unisce assistenza medica, supporto cognitivo e sostegno psicologico all’interno dello stesso percorso terapeutico.

Supporto psicologico prima e dopo l’intervento

L’ambulatorio è operativo tre giorni a settimana ed è dedicato esclusivamente ai pazienti seguiti dal reparto di neurochirurgia.

Le professioniste coinvolte lavorano fianco a fianco con medici e specialisti già nelle fasi precedenti all’intervento, soprattutto nei casi più delicati come quelli di chirurgia cerebrale da sveglio, tecnica utilizzata per operare tumori localizzati in aree del cervello legate a funzioni fondamentali come linguaggio e movimento.

In questi casi il sostegno neuropsicologico diventa essenziale sia per preparare il paziente all’operazione sia per monitorare eventuali cambiamenti cognitivi o emotivi dopo l’intervento.

Un percorso di cura completo e personalizzato

Il nuovo servizio punta a garantire una presa in carico completa della persona, non limitandosi solo all’aspetto clinico. I pazienti vengono seguiti lungo tutto il percorso terapeutico attraverso colloqui individuali, monitoraggi cognitivi e supporto emotivo continuativo.

L’assistenza coinvolge anche familiari e caregiver, spesso chiamati a gestire situazioni particolarmente complesse e stressanti. Sono previsti incontri dedicati, sia individuali che di gruppo, per offrire strumenti concreti di sostegno e prevenire situazioni di forte pressione psicologica.

Questo approccio consente di evitare che i pazienti debbano rivolgersi a strutture esterne, mantenendo continuità con l’équipe che li ha già assistiti durante ricovero e operazione.

Un progetto innovativo nella sanità pubblica

Il nuovo ambulatorio si inserisce nei percorsi regionali dedicati alla neuro-oncologia e rappresenta una delle esperienze più avanzate in questo settore all’interno della sanità pubblica.

In poche settimane di attività sono già numerosi i pazienti presi in carico, segnale di quanto fosse sentita la necessità di un servizio di questo tipo.

L’iniziativa amplia inoltre il supporto anche ad altre patologie neurologiche e neurodegenerative, come l’idrocefalo normoteso idiopatico - una forma di demenza trattabile chirurgicamente - e ai disturbi del movimento affrontati con stimolazione cerebrale profonda.

Le nuove prospettive del servizio

Il progetto non si fermerà all’attività ambulatoriale tradizionale. Tra gli obiettivi futuri ci sono infatti l’attivazione di televisite, incontri collettivi e nuovi percorsi dedicati ai pazienti oncologici neurologici.

L’ospedale punta così a rafforzare ulteriormente un modello di assistenza multidisciplinare che mette al centro non solo la malattia, ma soprattutto la qualità della vita delle persone e delle loro famiglie.


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