Roma, 17 marzo 2026
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Schifano a Palazzo Esposizioni: oggi il «pittore di tutto» torna nella sua Roma

Nato in Libia ma romano nell’anima Schifano ha vissuto la città come un set a cielo aperto, diventando il volto della Pop Art europea

di Redazione La CapitaleULTIMO AGGIORNAMENTO 13 ore fa - TEMPO DI LETTURA 2'
Schifano a Palazzo Esposizioni: oggi il «pittore di tutto» torna nella sua Roma

Dal 17 marzo al 12 luglio 2026, il Palazzo Esposizioni apre le porte a una retrospettiva monumentale su Mario Schifano, l’artista che più di ogni altro ha saputo tradurre il caos, la velocità e la bellezza del Novecento italiano in pura materia visiva.

Nato in Libia ma romano nell’anima, ha vissuto la città come un set a cielo aperto, diventando il volto della Pop Art europea. Questa mostra non è solo un omaggio, ma un viaggio accelerato dentro una mente che non ha mai conosciuto il tasto «pausa».

Un percorso tra icone e sperimentazione digitale

Il cuore pulsante dell’esposizione si sviluppa al piano nobile del Palazzo. Tutto parte dalla rotonda centrale per poi diramarsi in sette grandi sale, dove sono raccolte oltre cento opere provenienti dai più prestigiosi musei internazionali e da collezioni private spesso inaccessibili. Il percorso è pensato per essere un’immersione totale: si comincia dai documenti d’archivio e dalle foto che raccontano l’uomo dietro il mito, per poi passare ai celebri monocromi degli esordi. Ma è proseguendo che si incontra lo Schifano «pop», quello dei marchi pubblicitari e delle immagini televisive che diventano pittura. La sorpresa arriva nelle ultime sale, dedicate agli anni Novanta: qui scopriamo uno Schifano pioniere, che abbandona parzialmente il pennello per sporcarsi le mani con i primi computer, manipolando le immagini digitali prima che diventasse una pratica comune. Era un artista che amava lavorare su più pezzi contemporaneamente, per questo in mostra si trovano spesso quadri simili accostati, proprio per far capire come nascevano le sue idee.

Cinema e colore: oltre l’etichetta di artista maledetto

Per Schifano la tela era spesso troppo stretta. Per questo, una sezione fondamentale della mostra è dedicata al suo cinema sperimentale. Nella sala proiezioni del Palazzo, per tutta la durata dell’evento, i visitatori potranno assistere gratuitamente ai suoi lavori dietro la macchina da presa, scoprendo i suoi esperimenti con la pellicola.

Nonostante la sua vita complicata e l’etichetta di «artista maledetto» che lo ha accompagnato per anni, quello che resta è la sua incredibile passione per il colore e per la realtà che lo circondava. La mostra è accompagnata da nuovi studi curati da giovani storici dell’arte, che aiutano a fare ordine in una produzione vastissima e spesso copiata. Guardare i suoi paesaggi televisivi oggi significa riscoprire un mondo dove l’arte non aveva paura di sporcarsi le mani con la vita di tutti i giorni.

Informazioni e modalità di accesso

La mostra è visitabile presso il Palazzo Esposizioni in Via Nazionale 194 a Roma, dal martedì alla domenica con orario continuato dalle 10:00 alle 20:00, mentre il lunedì la struttura resta chiusa al pubblico. Il costo del biglietto è fissato a 15 euro per l'intero e 12 euro per il ridotto. Per ogni ulteriore dettaglio o per consultare il calendario completo degli eventi collaterali, è possibile visitare il sito ufficiale all'indirizzo www.palazzoesposizioniroma.it.

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