Dal 7 al 10 maggio 2026 il Teatro Biblioteca Quarticciolo di Roma, spazio culturale nel V Municipio diretto artisticamente da Antonino Pirillo e Giorgio Andriani, torna ad accogliere «CondiVisa. Teatri in movimento lungo l’acquedotto». Il progetto, nato dalla collaborazione con Fortezza Est, realtà teatrale indipendente di Tor Pignattara, si conferma come luogo di incontro tra linguaggi e territori, con l’obiettivo di sostenere nuove firme del teatro contemporaneo.
Ad aprire la rassegna, giovedì 7 maggio, è «Ho rapito Paolo Mieli» di Diego Frisina, attore e autore teatrale, con la regia condivisa con Mario Pizzuti, regista e operatore culturale. Lo spettacolo costruisce una satira «oraziana» che utilizza l’assurdo per mettere in luce contraddizioni della società occidentale.
Venerdì 8 maggio è la volta de «Le nozze di Figaro», adattamento firmato da I Tre Barba, collettivo teatrale noto per riletture irriverenti della tradizione. L’opera di Wolfgang Amadeus Mozart, compositore austriaco del Settecento, e Lorenzo Da Ponte, librettista italiano, viene trasformata in un racconto «pop» dalle atmosfere «crime» e «underground».
Sabato 9 maggio Alessandra De Luca, attrice e drammaturga, porta in scena «Bandiera bianca», con la regia di Anđelka Vulić, regista e artista internazionale. Lo spettacolo affronta il tema del lavoro precario e delle aspettative disattese, intrecciando esperienze personali e collettive in una Roma descritta come spazio di opportunità e contraddizioni.
La rassegna si chiude domenica 10 maggio con «Venire meno» del Collettivo Oltre Marea, gruppo emergente composto da Eleonora Bracci, Giulia Celletti, Marta Della Lucia e Camilla Ferrara. Lo spettacolo affronta il tema della finzione dell’orgasmo femminile attraverso un linguaggio diretto e ironico, tra testimonianze e rottura della quarta parete. A seguire, l’incontro con il pubblico è mediato da Andrea Pocosgnich, critico teatrale e curatore del progetto «Staffetta critica».
La programmazione prosegue il 23 e 24 maggio con «Laguna Cafè», scritto da Giuseppe Affinito, autore e attore, e diretto da Benedetto Sicca, regista teatrale. Lo spettacolo, realizzato in collaborazione con il Circolo di Cultura Omosessuale «Mario Mieli», storica associazione romana impegnata sui diritti civili, è proposto in occasione della Giornata internazionale contro l’omolesbobitransfobia.
In scena, Affinito e Gianluca Merolli, attore teatrale e televisivo, raccontano il confronto tra due uomini segnati da ricordi e desideri incompiuti. Il lavoro indaga il confine tra bisogno e sentimento, costruendo un racconto sospeso «in un incastro di tempo» che riflette sulle relazioni e le loro fragilità. Al termine della replica del 24 maggio, l’incontro con la compagnia sarà mediato da Viviana Raciti, critica teatrale.
Con «CondiVisa» e «Laguna Cafè», il Teatro Biblioteca Quarticciolo conferma il proprio ruolo di presidio culturale nel territorio romano, proponendo una programmazione che unisce sperimentazione artistica e attenzione ai temi sociali contemporanei.
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