Roma, 22 maggio 2026
ultime notizie
Cultura

Teatro di Roma, il Valle riapre il 16 ottobre: la nuova stagione parte con Pirandello

Dopo dodici anni torna il sipario nello storico teatro romano. Gualtieri: «Investiti 11 milioni di euro». Rocca: «Sulla cultura piena sintonia istituzionale»

di Camilla Palladino - TEMPO DI LETTURA 3'
Teatro di Roma, il Valle riapre il 16 ottobre: la nuova stagione parte con Pirandello

Roma ritrova il Teatro Valle. Dopo dodici anni di chiusura, il 16 ottobre 2026 lo storico spazio culturale nel centro della Capitale tornerà ad accogliere il pubblico inaugurando la stagione 2026-2027 del Teatro di Roma con «Sei personaggi in cerca d’autore» di Luigi Pirandello, l’opera che proprio al Valle debuttò il 9 maggio 1921. L’annuncio è arrivato durante la presentazione ufficiale della nuova stagione del Teatro di Roma al Teatro Argentina, alla presenza del sindaco Roberto Gualtieri, del presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, del presidente della Fondazione Teatro di Roma Francesco Siciliano e del direttore artistico Luca De Fusco.

La riapertura del Valle dopo dodici anni

«Questa presentazione di stagione è storica perché per la prima volta si svolge su quattro sedi e vedrà la riapertura del Teatro Valle», ha dichiarato il sindaco Gualtieri. «La programmazione partirà il 16 ottobre con Sei personaggi in cerca d’autore. È stato un lavoro gigantesco, con vincoli molto complessi legati a un teatro del Settecento». Il primo cittadino ha ricordato anche l’investimento sostenuto da Roma Capitale: «Parliamo di 11 milioni di euro di risorse comunali. Il cantiere non è ancora concluso, ma ci sono tutte le condizioni per arrivare pronti alla data prevista».

Il Valle, inaugurato nel 1727 su progetto dell’architetto Tommaso Morelli, era stato chiuso nel 2013. Dopo il trasferimento della proprietà a Roma Capitale nel 2016 e l’avvio dei lavori di restauro nel 2023, il teatro si prepara ora a tornare operativo come nuova «Casa della drammaturgia contemporanea».

Il debutto con Pirandello e Francesco Piccolo

Ad aprire il nuovo corso sarà «La sera prima della prima. Sei personaggi in cerca d’autore», progetto firmato da Francesco Piccolo che rievoca la storica e contestata prima rappresentazione pirandelliana del 1921, accolta all’epoca da fischi e urla di «Manicomio!» prima di essere riconosciuta come uno dei capolavori del teatro contemporaneo. La programmazione del Valle ospiterà quindici titoli dedicati soprattutto alla drammaturgia contemporanea. Tra gli spettacoli annunciati figurano «Escaped Alone» di Caryl Churchill con la regia di Lisa Ferlazzo Natoli e Alessandro Ferroni, «Memoria di ragazza» tratto dal libro di Annie Ernaux per la regia di Silvia Costa e «Che dolore terribile è l’amore» di Daria Deflorian da Han Kang.

Una stagione diffusa su quattro teatri

La stagione 2026-2027 del Teatro di Roma sarà articolata su quattro sedi con identità artistiche differenti: il Teatro Argentina dedicato al grande repertorio e alla regia, il Teatro India orientato alla sperimentazione, il Teatro Torlonia focalizzato sulla dimensione narrativa e il Valle come centro della nuova drammaturgia. Il cartellone comprenderà oltre 90 titoli tra produzioni, coproduzioni e ospitalità, circa venti spettacoli dedicati alle nuove generazioni e il debutto del festival «Capitale Danza», dedicato alla scena coreografica contemporanea internazionale. Tra gli artisti annunciati figurano Emma Dante, Stefano Massini, Roberto Andò, Gabriele Lavia, Alessandro Gassmann, Lisa Ferlazzo Natoli, Silvia Costa e Luca De Fusco.

Rocca: «La cultura unisce le istituzioni»

Durante la presentazione il presidente Rocca ha sottolineato la collaborazione tra Regione e Campidoglio sul fronte culturale. «Sulla cultura abbiamo marciato in una sintonia enorme perché è un’infrastruttura del Paese, ciò che rende uniti», ha detto Rocca. «Il Teatro Valle era un obiettivo molto atteso e continueremo a sostenere il Teatro di Roma anche attraverso il lavoro sulla stabilizzazione del personale e sul rafforzamento dell’offerta culturale».

De Fusco: «Numeri mai visti nella storia del Teatro di Roma»

Il direttore De Fusco ha parlato di una stagione «dalle dimensioni imponenti», sottolineando come il Teatro di Roma stia vivendo una fase di espansione senza precedenti. «Il numero di sale, spettacoli, rassegne collaterali e tournée nazionali e internazionali non ha precedenti nella storia del Teatro di Roma», ha spiegato. De Fusco ha anche criticato il sistema di assegnazione dei contributi ministeriali, definendolo «un misterioso algoritmo» che, nonostante la crescita artistica della Fondazione, avrebbe comportato una riduzione delle sovvenzioni.

Siciliano: «Il Valle segna un punto di svolta»

Per il presidente della Fondazione Siciliano la riapertura del Valle rappresenta «il compimento di un progetto culturale» e «un punto di svolta» per lo Stabile capitolino. «Quando ho iniziato il mio lavoro il budget era di 12 milioni, oggi siamo intorno ai 20 milioni», ha spiegato. «Nell’ultimo anno abbiamo assunto oltre 40 persone, molte delle quali precarie».

CONDIVIDI ARTICOLO

La Capitale, il nuovo giornale online di Roma

La Capitale, è una testata giornalistica iscritta nel Registro Stampa del Tribunale di Roma il 25 luglio 2024, n. 100/2024

DIRETTORE RESPONSABILE
Stefano Quagliozzi

SEDE LEGALE

Via Giuseppe Gioacchino Belli, 86
Roma - 00193

FOLLOW US
ORA EDITORIALE SRL P.IVA 17596711006© Copyright 2025 - Made by Semplice