
Il Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, è intervenuto oggi sulla gestione dei rifiuti a Roma e sulla realizzazione del termovalorizzatore di Santa Palomba. E a margine della presentazione del nuovo Piano regionale 2026-2031 ha spiegato che, sebbene il progetto stia andando avanti, restano aperti alcuni problemi urgenti da risolvere.
La preoccupazione principale riguarda l'impatto ambientale e logistico sulla via Ardeatina. Secondo Rocca, l'impegno preso da Gualtieri sul trasporto su ferro deve essere rispettato.
«Il giorno in cui aprirà l’impianto di Santa Palomba, deve essere pronto il trasporto su rotaia. L’Ardeatina non è in condizione di sopportare il passaggio di quasi 1.500 veicoli pesanti al giorno», ha detto Rocca, sottolineando come la logistica sia un pilastro fondamentale per la tenuta del progetto.
Rocca si è fatto portavoce dei sindaci dei comuni limitrofi (area Castelli Romani e litorale sud), che lamentano di essere stati ignorati dal Commissario. «Ho invitato Gualtieri ad aprire un tavolo di confronto e a individuare misure compensative», ha spiegato Rocca. «I sindaci sono preoccupati e lamentano di non essere stati ricevuti. Se il Tar dovesse confermare il sito, la buona amministrazione impone di ascoltare chi subisce l'impatto dell'opera. Noi siamo pronti a fare la nostra parte.»
Il fronte polemico si allarga però oltre i confini di Roma perchè il termovalorizzatore non eliminerebbe la necessità di discariche per gli scarti della combustione. Poiché il piano del Campidoglio non ha previsto aree per lo smaltimento degli scarti all'interno dei propri confini, questi potrebbero finire a Civitavecchia, presso l'ampliamento di Fosso Crepacuore.
Rocca non ha risparmiato critiche alla gestione capitolina su questo punto: «L’idea "ho il termovalorizzatore, quindi non mi serve la discarica" non funziona. Il Sindaco avrebbe dovuto individuare delle aree all'interno della Città Metropolitana. Ora dobbiamo gestire la preoccupazione dei cittadini di Civitavecchia in maniera tecnica, attraverso il Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale».
Mentre la Regione consegna i pareri tecnici definitivi, l'ultima parola spetta ai giudici amministrativi. «C'è un ricorso pendente, vedremo cosa deciderà il Tar», ha concluso Rocca. Sebbene la direzione sia confermata, il clima politico e sociale attorno al «gigante» di Santa Palomba resta infuocato, stretto tra l'esigenza di chiudere il ciclo dei rifiuti romano e le proteste di una provincia che non vuole diventare la «pattumiera» della Capitale.
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