
Con l’entrata a regime della riforma del Terzo Settore, cambia profondamente il modo di fare solidarietà in Italia. Nuovi incentivi fiscali, strumenti innovativi e maggiori garanzie di trasparenza aprono scenari inediti sia per i cittadini che per le imprese. In questo contesto si inserisce la «Guida alla generosità in Italia», presentata a Roma nella splendida cornice della Casa dei Cavalieri di Rodi. La guida si configura come un manuale pratico pensato per orientarsi tra norme e opportunità, come spiegano nei rispettivi interventi Carlo Salvioni, Comitato Fondatori Biomedical University Foundation, Filippo Masetti Zannini, Head of Projects di Wecare e Gabriele Valli, Presidente dell’Associazione Valenze-Neurodiversità Autismo Lavoro
Realizzata dalla piattaforma Vadato, la guida è disponibile in formato digitale e cartaceo e si propone come uno strumento accessibile per chi vuole contribuire in modo consapevole al mondo del non profit.
Uno degli elementi centrali della riforma riguarda il rafforzamento degli incentivi fiscali. Donare oggi significa poter accedere a detrazioni e deduzioni più vantaggiose rispetto al passato, rendendo la solidarietà non solo un gesto etico, ma anche conveniente.
Un ruolo chiave è svolto dal Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, che garantisce trasparenza e affidabilità agli enti iscritti. Sostenere queste organizzazioni consente ai donatori di beneficiare di un sistema più chiaro e regolamentato.
Tra gli strumenti più diffusi resta il 5x1000, che permette di destinare una quota delle proprie imposte senza costi aggiuntivi. A questo si affiancano possibilità meno conosciute ma altrettanto efficaci, come i lasciti testamentari, che offrono vantaggi fiscali e consentono di sostenere cause sociali nel lungo periodo.
La guida dedica ampio spazio anche al mondo aziendale, dove la filantropia sta assumendo un ruolo sempre più strategico. Non si tratta più soltanto di beneficenza, ma di un elemento integrato nelle politiche di responsabilità sociale.
Tra le soluzioni illustrate c’è il Payroll Giving, che consente ai dipendenti di effettuare micro-donazioni direttamente in busta paga, spesso con il supporto dell’azienda. Un altro strumento rilevante è il Social Bonus, che incentiva il recupero di beni pubblici inutilizzati attraverso importanti crediti d’imposta.
In questo modo, le imprese possono contribuire concretamente al benessere collettivo, ottenendo allo stesso tempo benefici fiscali e reputazionali.
Oltre ai metodi tradizionali, la guida introduce anche forme più evolute di sostegno. Tra queste gli Sharing Fund, che permettono agli investitori di destinare una parte delle plusvalenze generate a progetti sociali, senza rinunciare al capitale iniziale.
Spazio anche al trust, descritto come una vera e propria struttura di gestione patrimoniale orientata alla solidarietà. Questo strumento consente di pianificare nel tempo il sostegno a iniziative civiche, garantendo continuità e protezione delle risorse.
Nella seconda parte, il volume offre una panoramica completa del Terzo Settore in Italia, suddividendo le principali attività in dieci aree di intervento. Ne emerge il ruolo fondamentale di queste realtà come tessuto connettivo della società, capaci di rispondere a bisogni sociali, culturali e ambientali.
La «Guida alla generosità in Italia» si propone così come un punto di riferimento per chi vuole fare la differenza, mettendo a disposizione strumenti concreti per trasformare la solidarietà in un’azione efficace e consapevole.
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