Roma, 14 aprile 2026
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Treni, guasto sulla Roma-Napoli: riconducibile al sistema Nokia che fornisce servizi alla rete AV

Le fonti qualificate puntano il dito contro l'infrastruttura gestita dall'azienda finlandese Nokia, fornitrice del servizio per la rete dell'Alta Velocità

di Redazione La Capitale - TEMPO DI LETTURA 2'
Treni, guasto sulla Roma-Napoli: riconducibile al sistema Nokia che fornisce servizi alla rete AV

Un guasto tecnico che si è verificato intorno alle re 5:00 nel tratto tra Napoli e Afragola ha messo in ginocchio il sistema ferroviario nazionale, causando ritardi fino a 180 minuti, cancellazioni e il dirottamento forzato dei convogli sulla linea lenta.

La causa: anomalia nel sistema GSM-R gestito da Nokia

Secondo quanto emerso dai primi accertamenti della commissione d'inchiesta istituita da RFI (Rete Ferroviaria Italiana), il malfunzionamento non sarebbe dovuto a fattori esterni o meteorologici, ma a un'anomalia tecnica nel sistema di telecomunicazioni GSM-R. Le fonti qualificate puntano il dito contro l'infrastruttura gestita dall'azienda finlandese Nokia, fornitrice del servizio per la rete AV.

La reazione del Mit: Salvini chiede il risarcimento danni

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha seguito l’evolversi della situazione con estrema attenzione, assumendo una posizione netta nei confronti dei responsabili tecnici.

Il vicepremier ha chiarito che quanto accaduto non è riconducibile a eventi imprevedibili come il maltempo, bensì a un'azienda privata che fornisce un servizio a RFI. Per questo motivo, l’auspicio del Ministero è che RFI si rivalga sui responsabili, andando oltre le tradizionali procedure di rimborso per i viaggiatori previste da Trenitalia.

La protesta delle Associazioni dei Consumatori

Il fronte dei consumatori si è presentato compatto attraverso una nota formale firmata da quattordici sigle, tra cui Adiconsum, Codacons e Assoutenti. Le associazioni denunciano una gestione dell'emergenza definita inaccettabile, lamentando la soppressione di numerosi treni senza adeguata comunicazione preventiva e la diffusione di informazioni tardive o frammentarie fornite spesso a ridosso della partenza.

La situazione è stata poi aggravata dal dirottamento sulla linea lenta, che ha comportato il raddoppio o la triplicazione dei tempi di percorrenza, creando gravi disparità nel trattamento dei passeggeri. Le associazioni chiedono ora piena trasparenza sulle cause del disservizio, una revisione immediata dei protocolli di emergenza e l'erogazione di indennizzi automatici per tutti gli utenti coinvolti, riservandosi di intraprendere ulteriori iniziative legali nelle sedi competenti.

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