
Una mobilitazione nel cuore della Capitale. La comunità ucraina di Roma scende in piazza il 22 febbraio 2026 con il Corteo per l’Ucraina, organizzato in occasione del quarto anniversario dell’invasione russa su larga scala, nell’ambito della guerra russo-ucraina iniziata il 20 febbraio 2014.
La manifestazione partirà alle 16 da piazza dell’Esquilino, con l’obiettivo di rinnovare la solidarietà al popolo ucraino in un momento definito particolarmente difficile, segnato dalla prosecuzione dell’offensiva militare e dalla distruzione sistematica delle infrastrutture energetiche civili.
Nel comunicato diffuso dagli organizzatori si ricorda che, dal 2014 a oggi, e in particolare negli ultimi quattro anni, la Russia avrebbe commesso in Ucraina gravi crimini contro l’umanità: uccisioni di civili, deportazioni e rapimenti di bambini, distruzione di città e infrastrutture.
Nonostante il conflitto e le devastazioni, si sottolinea, il popolo ucraino continua a resistere «con determinazione all’invasore», difendendo la propria libertà e offrendo «un esempio straordinario di coraggio e resilienza».
Gli organizzatori definiscono il sostegno a una nazione aggredita un dovere morale e ribadiscono che l’aggressore deve essere fermato e chiamato a rispondere dei crimini commessi, senza che possa essere premiato con concessioni territoriali.
«Invitiamo tutte le forze politiche italiane, e in particolare coloro che in questi anni così difficili hanno sostenuto il popolo ucraino, ad aderire alla manifestazione. Essere in piazza per l’Ucraina, che oggi difende anche i confini europei, significa condividere e affermare i valori di umanità, libertà, democrazia, pace e giustizia che da sempre caratterizzano i popoli europei. Essere in piazza significa sostenere la resistenza e lanciare un messaggio chiaro: l’aggressore russo non prevarrà. Viva l’Europa! Viva la libertà! Slava Ukraini!», ha dichiarato Oles Horodetskyy, presidente dell’Associazione Cristiana degli Ucraini in Italia.
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