
L’assemblea capitolina ha approvato giovedì 24 settembre una delibera, proposta dall’assessorato all’Urbanistica, che modifica lo schema generale di convenzione urbanistica di Roma Capitale. Il provvedimento introduce un nuovo sistema di garanzie e procedure per favorire la realizzazione delle opere pubbliche collegate agli interventi urbanistici, rafforzando allo stesso tempo i controlli e la tutela dell’interesse pubblico. La riforma interviene in particolare sul sistema delle fideiussioni, con l’obiettivo di adeguare le garanzie alle diverse fasi di realizzazione delle opere e consentirne lo svincolo progressivo in relazione all’avanzamento dei lavori.
La nuova disciplina prevede che le garanzie possano essere svincolate progressivamente man mano che gli interventi vengono realizzati. Resta però una quota inderogabile pari al 25 per cento del valore complessivo delle opere, che rimarrà vincolata fino all’approvazione del collaudo definitivo. In questo modo, il nuovo sistema punta a mantenere una tutela economica per Roma Capitale anche nella fase conclusiva degli interventi, introducendo allo stesso tempo una maggiore gradualità nella gestione delle fideiussioni.
La delibera introduce inoltre controlli preventivi più rigorosi sulla solidità e sull’affidabilità dei soggetti chiamati a prestare le garanzie. Viene eliminato il silenzio-assenso nelle procedure di verifica e di svincolo delle fideiussioni. Le decisioni dovranno quindi essere adottate attraverso provvedimenti espressi e motivati, entro termini certi. L’obiettivo indicato da Roma Capitale è rafforzare le verifiche senza creare ulteriori rigidità tali da ostacolare la realizzazione degli interventi urbanistici e delle opere pubbliche connesse.
La modifica nasce anche dalle difficoltà riscontrate in passato dagli operatori nella gestione delle garanzie. Secondo quanto riportato nella delibera, gli importi molto elevati da garantire per periodi particolarmente lunghi hanno spesso reso più difficile ottenere fideiussioni assicurative o bancarie. Questa situazione, viene spiegato, ha avuto in alcuni casi come conseguenza l’interruzione di programmi urbanistici oppure l’ingresso nel mercato di soggetti assicurativi, anche esteri, caratterizzati da una ridotta affidabilità. La riforma interviene quindi in maniera circoscritta sul sistema delle garanzie, lasciando inalterate le altre caratteristiche dello schema di convenzione già in vigore e introducendo requisiti di affidabilità per i soggetti garanti.
L’assessore all’Urbanistica di Roma Maurizio Veloccia sottolinea il duplice obiettivo del provvedimento: evitare che le rigidità del sistema delle garanzie rallentino gli interventi e, contemporaneamente, aumentare i controlli a tutela dell’amministrazione. «Con l’approvazione di questa delibera da parte dell’assemblea capitolina, che ringrazio, affrontiamo un problema concreto che negli anni ha contribuito a rallentare e bloccare interventi urbanistici e opere pubbliche. Il nostro obiettivo è fare in modo che le trasformazioni urbanistiche producano risultati tangibili per la città, rendendo al tempo stesso più sostenibile il sistema delle garanzie e superando quelle rigidità che spesso hanno contribuito a bloccare gli interventi. Contemporaneamente, rafforziamo i controlli, le verifiche e le tutele per Roma Capitale», dichiara Veloccia. La nuova disciplina punta dunque a rendere più flessibile la gestione delle fideiussioni durante l’avanzamento delle opere, mantenendo una quota di garanzia fino al collaudo e introducendo verifiche più stringenti sui soggetti garanti.
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