Roma, 21 luglio 2026
ultime notizie
Cronaca di Roma

Antisemitismo, rimossa la mappatura online di ebrei e israeliani negli alberghi dopo la denuncia della comunità ebraica

A definire «semplicemente aberrante» l'iniziativa è stato Victor Fadlun, presidente della Comunità Ebraica di Roma, che ha parlato di un'idea che «dovrebbe essere percepita da chiunque e da qualsiasi forza politica o aggregazione sociale del nostro Paese

di Anita Armenise TEMPO DI LETTURA 2'
Antisemitismo, rimossa la mappatura online di ebrei e israeliani negli alberghi dopo la denuncia della comunità ebraica

Un modulo online per segnalare la presenza di cittadini ebrei italiani o israeliani in alberghi e altre strutture ricettive del Paese, presentato come strumento per mappare il cosiddetto «turismo sionista» è quanto comparso nei giorni scorsi sul web, suscitando la ferma condanna del mondo ebraico italiano e delle principali forze politiche.

Il materiale, che di fatto consentiva di individuare e schedare persone sulla base della loro identità religiosa o del presunto legame con Israele, è stato rimosso dalla rete grazie al tempestivo intervento del generale Pasquale Angelosanto, Coordinatore Nazionale per la Lotta contro l'Antisemitismo.

Sul caso si sono succedute nelle ultime ore numerose reazioni, unite nella condanna di un'iniziativa definita da più parti «aberrante» e paragonata a forme di discriminazione che richiamano pagine buie della storia del Novecento.

La reazione della Comunità Ebraica di Roma

A definire «semplicemente aberrante» l'iniziativa è stato Victor Fadlun, presidente della Comunità Ebraica di Roma, che ha parlato di un'idea che «dovrebbe essere percepita da chiunque e da qualsiasi forza politica o aggregazione sociale del nostro Paese come la negazione dei diritti fondamentali della persona, dell'umanità stessa, e dei principi costituzionali sui quali si fonda la Repubblica italiana».

Fadlun ha ringraziato il generale Angelosanto per il tempestivo intervento che ha portato alla rimozione di quello che ha definito «l'ignobile questionario», esprimendo però forte allarme per quella che ha descritto come «una vera e propria caccia all'uomo, nella quale persone vengono individuate, esposte e stigmatizzate unicamente in ragione della loro identità ebraica o del presunto legame con Israele». Il presidente della Comunità Ebraica capitolina ha quindi rinnovato l'invito alle autorità e alla società civile a «continuare a tenere alta la guardia» di fronte a quella che ha definito una «deriva antiebraica» presente anche in Italia. La vicenda era stata denunciata anche dal presidente della Comunità Ebraica di Milano, Walker Meghnagi.

L'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane: «Le nuove stelle gialle»

Toni altrettanto netti sono arrivati dall'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane. La presidente Livia Ottolenghi ha parlato di «un salto di qualità dell'antisemitismo che non può essere sottovalutato», accostando l'episodio, per il meccanismo di individuazione e schedatura che comportava, a una sorta di «nuove stelle gialle»: la denuncia e la catalogazione di presunte «colonie» sioniste sul territorio nazionale, in quella che ha definito «la cultura del complotto che ci riporta ai tempi che hanno preceduto le leggi razziste del '38».

Secondo Ottolenghi si tratterebbe di «un disegno preciso, basato sulla disinformazione e sulla propaganda che cerca di piegare la società civile ad una visione di odio e pregiudizio», con l'obiettivo di indicare ebrei e sionisti «come reietti di questa epoca». La presidente dell'Unione ha inoltre segnalato che il caso del questionario online non sarebbe un episodio isolato, ma si inserirebbe in un contesto più ampio: l'Unione dice di essere «a conoscenza di mille altri episodi» che nei mesi scorsi avrebbero tentato di «inoculare sempre più l'antisemitismo nella pubblica opinione», il tutto nell'«assordante silenzio della società civile che, tranne per qualche sporadica eccezione, tace».

Ottolenghi ha spiegato che, «per rispetto dello shabbat», l'Unione non era intervenuta nell'immediato, ma ha chiesto oggi «con forza alle istituzioni – che già tanto hanno fatto in questi tempi di istigazione all'odio – di intervenire con ancora maggiore decisione per impedire questo scempio», che l'Unione ritiene presenti «aperti aspetti di illegalità». «Siamo convinti che non saremo inascoltati - ha concluso - perché ne va di mezzo la democrazia e la civile convivenza del Paese. Lo abbiamo detto mille volte e lo abbiamo ripetuto con il sostegno al ddl in discussione alla Camera: l'antisemitismo va combattuto perché non riguarda solo gli ebrei ma l'intera società civile e la democrazia».

Le reazioni della politica

Ferma condanna è arrivata anche dal presidente del Senato, Ignazio La Russa: «La mappatura online del cosiddetto "turismo sionista", giustamente denunciata dal presidente della Comunità Ebraica di Milano, Walker Meghnagi, è una iniziativa aberrante, in aperta violazione dei diritti fondamentali della persona e dei principi costituzionali sui quali si fonda la nostra Nazione. Non è accettabile né giustificabile alcuna forma di schedatura di persone sulla base del loro credo religioso o del loro legame con Israele. Dietro tutto ciò si palesa un profondo antisemitismo da respingere in maniera unanime, con fermezza e determinazione. Non possiamo rimanere immobili di fronte a fatti così gravi che rievocano i fantasmi del passato. Alla Comunità Ebraica tutta la mia vicinanza».

Anche i senatori di Fratelli d'Italia componenti della Commissione "Segre" contro le discriminazioni e l'antisemitismo - Marco Scurria, Ester Mieli, Ella Bucalo, Lucio Malan, Raffaele Speranzon e Giulio Terzi di Sant'Agata - hanno preso posizione con una nota congiunta: «La schedatura online del cosiddetto "turismo sionista" non può che suscitare indignazione e preoccupazione. Una iniziativa aberrante che nasce dalla recente ondata di odio antiebraico, malamente mascherato da odio antisionista, che è comunque odio razziale inaccettabile, ampiamente cavalcato da esponenti politici della sinistra. Auspichiamo adeguati interventi da parte delle competenti autorità e chiederemo che se ne occupi la nostra Commissione. Non si può restare indifferenti di fronte ad atti che rievocano i peggiori anni del secolo scorso».

Sulla stessa linea la presidente dei senatori di Forza Italia, Stefania Craxi: «La diffusione online di una mappatura di cittadini israeliani, appartenenti alla comunità ebraica e di attività economiche a essi riconducibili, è un fatto inquietante, di una gravità inaudita, che riporta alla memoria pagine oscure della storia. Sono certa che le autorità competenti faranno piena luce sulle responsabilità di quanto accaduto e adotteranno tutte le misure necessarie per prevenire il ripetersi di episodi analoghi». Craxi ha espresso apprezzamento «per l'azione tempestiva del Commissario straordinario per il contrasto dell'antisemitismo, generale Pasquale Angelosanto», auspicando inoltre che «in tempi brevi possano giungere anche da Montecitorio segnali concreti e utili per contrastare questi inquietanti e sempre più frequenti episodi di antisemitismo, attraverso l'approvazione dell'apposito disegno di legge dedicato al contrasto di tale crescente fenomeno, su cui abbiamo tutti noi il dovere di vigilare e intervenire ciascuno per la propria parte».

CONDIVIDI ARTICOLO

La Capitale, il nuovo giornale online di Roma

La Capitale, è una testata giornalistica iscritta nel Registro Stampa del Tribunale di Roma il 25 luglio 2024, n. 100/2024

DIRETTORE RESPONSABILE
Stefano Quagliozzi

SEDE LEGALE

Via Giuseppe Gioacchino Belli, 86
Roma - 00193

FOLLOW US
ORA EDITORIALE SRL P.IVA 17596711006© Copyright 2025 - Made by Semplice