Roma, 24 settembre 2026
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Fonti MiC: Colosseo chiuso anche venerdì dopo la morte di Andrea Moretti. Sequestrati cantiere e attrezzature

Il 22enne è precipitato per circa dieci metri mentre lavorava al nuovo impianto di illuminazione. La Procura indaga per omicidio colposo: sotto esame l’imbracatura, gli appalti e le società impegnate nei lavori

di Redazione La Capitale TEMPO DI LETTURA 3'
Fonti MiC: Colosseo chiuso anche venerdì dopo la morte di Andrea Moretti. Sequestrati cantiere e attrezzature

In attesa dell'ufficialità, fonti del Ministero della Cultura hanno fatto sapere agli organi di stampa che il Parco archeologico del Colosseo resterà chiuso anche venerdì 25 settembre in segno di lutto per la morte di Andrea Moretti, l’operaio di 22 anni precipitato nella notte tra martedì e mercoledì mentre lavorava alla nuova illuminazione dell’Anfiteatro Flavio.

Intanto l’area interessata dai lavori e il materiale tecnico utilizzato nel cantiere sono stati posti sotto sequestro nell’ambito dell’inchiesta avviata dalla Procura di Roma. Gli accertamenti dovranno stabilire con precisione come sia avvenuta la caduta e verificare il rispetto delle norme sulla sicurezza.

La chiusura del Colosseo era stata disposta dal Parco su indicazione del ministro della Cultura Alessandro Giuli già dopo l’incidente, motivando la decisione con il lutto per la morte del giovane lavoratore.

La caduta tra il terzo e il secondo anello

Moretti stava lavorando in quota al nuovo impianto di illuminazione quando è precipitato per circa dieci metri, tra il terzo e il secondo anello del Colosseo.

La dinamica resta da accertare. Uno degli elementi al centro delle verifiche riguarda la fune di sicurezza, che sarebbe risultata non collegata all’imbracatura indossata dall’operaio. Una parte della cima sarebbe stata trovata incastrata sulla parete in prossimità del punto in cui il giovane stava lavorando.

La circostanza è uno degli aspetti sui quali stanno lavorando gli investigatori e non consente, allo stato degli accertamenti, di stabilire da sola la causa della caduta. Anche l’ipotesi di un errore umano rientra tra quelle considerate e dovrà essere verificata attraverso una consulenza tecnica. Le prime ricostruzioni investigative avevano già indicato che Moretti indossava l’imbracatura ma non risultava assicurato alla fune.

Con lui erano presenti altri due lavoratori, tra cui il cognato, impegnati sul lato opposto dell’area di intervento.

L’inchiesta per omicidio colposo

La Procura di Roma ha aperto un fascicolo per omicidio colposo in relazione alla violazione delle norme sulla sicurezza del lavoro. L’indagine è affidata ai carabinieri, che stanno acquisendo documenti e ricostruendo l’organizzazione del cantiere. Al momento dell’apertura del procedimento il fascicolo risultava contro ignoti.

Particolare attenzione viene riservata alla documentazione relativa agli appalti e alle società coinvolte nei lavori, compresa un’impresa che operava in subappalto.

Sarà inoltre analizzata l’attrezzatura utilizzata dal 22enne. La consulenza dovrà verificare le condizioni dei dispositivi di sicurezza e contribuire a ricostruire gli ultimi momenti prima della caduta.

L’autopsia prevista alla Sapienza

Un altro passaggio dell’inchiesta sarà l’autopsia, già disposta dalla Procura. Secondo le informazioni disponibili, l’incarico dovrebbe essere conferito lunedì e l’esame dovrebbe svolgersi all’Istituto di Medicina Legale della Sapienza.

L’obiettivo è accertare le cause e le modalità della morte e verificare se dall’esame possano emergere ulteriori elementi utili alla ricostruzione dell’incidente.

Giuli vuole incontrare i lavoratori prima della riapertura

Prima della ripresa delle visite, secondo le fonti ministeriali Giuli intende inoltre incontrare, insieme ai dirigenti del MiC e al direttore del Parco Simone Quilici, i lavoratori e le lavoratrici del sito.

Tra gli aspetti da valutare ci sarebbero anche le condizioni del personale dopo la morte del collega, oltre allo sviluppo degli accertamenti giudiziari.

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