
Da sinistra: la consigliera Linda Meleo (M5S), il consigliere Valerio Casini (IV) e la consigliera Claudia Pappatà (Pd)
Si è insediata venerdì 31 luglio la Commissione speciale Sicurezza urbana di Roma Capitale. La prima seduta si è svolta nella Sala delle Bandiere in Campidoglio ed è stata presieduta, nella fase iniziale, dalla presidente dell’Assemblea capitolina Svetlana Celli.
Nel corso della riunione il consigliere capitolino di Italia Viva Valerio Casini è stato nominato presidente della commissione. Le vicepresidenti sono Claudia Pappatà, consigliera del Partito Democratico indicata dalla maggioranza, e Linda Meleo, esponente del Movimento 5 Stelle eletta in rappresentanza dell’opposizione.
La Commissione speciale è stata istituita con l’obiettivo di sostenere l’azione dell’amministrazione capitolina sui temi della sicurezza urbana, favorendo il confronto tra le forze politiche, il monitoraggio delle criticità e l’individuazione di possibili soluzioni.
«Rivolgo i migliori auguri di buon lavoro al presidente Valerio Casini, alle vicepresidenti Pappatà e Meleo e a tutte le consigliere e i consiglieri che ne fanno parte», ha dichiarato Svetlana Celli.
Secondo la presidente dell’Assemblea capitolina, il nuovo organismo dovrà rafforzare «l’ascolto dei territori, il monitoraggio dei problemi e lo stimolo a interventi sempre più efficaci».
«La sicurezza è un tema che riguarda la qualità della vita delle persone e richiede un approccio serio, responsabile e condiviso – ha aggiunto –. Non è una materia da affrontare con la demagogia o con la propaganda, ma con senso delle istituzioni, capacità di analisi e misure fondate sulla collaborazione tra tutti i livelli istituzionali».
Per Celli, il lavoro della commissione dovrà tenere insieme prevenzione, presidio del territorio, inclusione sociale e tutela della legalità.
Il neopresidente Valerio Casini ha ringraziato il sindaco Roberto Gualtieri, la presidente Celli e i componenti della commissione per la fiducia ricevuta.
«Si tratta di una responsabilità importante che affronterò con spirito di servizio, nella consapevolezza che la sicurezza rappresenta oggi una delle principali priorità per Roma», ha dichiarato il consigliere di Italia Viva.
Casini ha indicato tra le priorità il monitoraggio delle criticità nei diversi quadranti della Capitale, l’ascolto dei territori e il coordinamento tra Roma Capitale, Prefettura, forze dell’ordine, Polizia locale e gli altri soggetti impegnati sul territorio.
«La sicurezza urbana richiede un approccio integrato: presidio del territorio, prevenzione, riqualificazione degli spazi pubblici, attenzione alle situazioni di maggiore fragilità e collaborazione costante tra tutte le istituzioni coinvolte», ha sottolineato.
La commissione, ha concluso Casini, dovrà essere «uno strumento di confronto, approfondimento e proposta» per rendere le politiche sulla sicurezza più efficaci e vicine ai bisogni dei cittadini.
Linda Meleo, eletta vicepresidente in rappresentanza dell’opposizione, ha auspicato l’avvio di «un percorso efficace e concreto» capace di migliorare la vivibilità in tutti i territori della città, «non solo al centro ma anche nelle periferie».
Secondo l’esponente del Movimento 5 Stelle, la commissione dovrà affrontare problemi complessi attraverso misure differenti: dal potenziamento dell’illuminazione pubblica e dei servizi alle soluzioni tecnologiche, passando per il presidio sociale, la cultura e la sensibilizzazione dei cittadini.
«Non c’è un unico metodo che da solo renderà più sicura la nostra città», ha osservato Meleo, assicurando il proprio impegno ad ascoltare i cittadini e a portare le loro istanze all’interno delle istituzioni.
Il capogruppo della Lega in Assemblea capitolina, Fabrizio Santori, ha accolto favorevolmente l’istituzione dell’organismo, ricordando che il partito ne aveva richiesto la costituzione fin dall’inizio della consiliatura.
Santori ha tuttavia criticato il ritardo dell’amministrazione Gualtieri e ha accusato il sindaco di scaricare sul governo nazionale le responsabilità relative ai fenomeni di illegalità, degrado, violenza e insicurezza presenti in città.
«La commissione sarà luogo di confronto, analisi dei dati, individuazione delle priorità e delle responsabilità a ogni livello dell’amministrazione», ha dichiarato il consigliere leghista.
Più netta la posizione di Fratelli d’Italia, che ha deciso di non partecipare alla commissione. I consiglieri capitolini Giovanni Quarzo, Francesca Barbato, Federico Rocca, Mariacristina Masi e Stefano Erbaggi hanno definito il nuovo organismo «l’ennesimo prezzo da pagare agli equilibri del cosiddetto campo largo».
Secondo FdI, l’assegnazione della presidenza a Italia Viva risponderebbe «più a logiche politiche interne alla maggioranza che alle reali esigenze dei cittadini».
Il gruppo ha contestato anche l’elezione di Linda Meleo alla vicepresidenza riservata all’opposizione, sottolineando che la consigliera del Movimento 5 Stelle avrebbe ricevuto tre voti provenienti dalla maggioranza.
Per Fratelli d’Italia, il risultato dimostrerebbe che il campo largo avrebbe di fatto ottenuto sia la presidenza sia la vicepresidenza dell’organismo, costruendo «un equilibrio solo apparente».
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