Roma, 2 marzo 2026
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Innovazione, la Regione Lazio accelera: al via il piano da 85 milioni per le filiere hi-tech

Il contributo sarà a fondo perduto e la selezione avverrà tramite graduatoria, con particolare attenzione alla qualità progettuale e al valore aggiunto delle partnership

di Redazione La CapitaleULTIMO AGGIORNAMENTO 7 ore fa - TEMPO DI LETTURA 2'
Innovazione, la Regione Lazio accelera: al via il piano da 85 milioni per le filiere hi-tech

Ottantacinque milioni di euro per accelerare l’innovazione e rafforzare la competitività delle imprese. È questa la posta in gioco dei nuovi avvisi STEP – FRI e Filiere Tecnologiche 2026 presentati oggi all’Auditorium dell'Ara Pacis dalla Regione Lazio.

L’iniziativa, finanziata nell’ambito del Programma Regionale FESR 2021-2027, punta a sostenere in modo mirato le tecnologie considerate strategiche a livello europeo. Digitale avanzato, cleantech, biotecnologie, spazio, sicurezza e difesa. Un intervento che, nelle intenzioni della Regione, dovrebbe agire come leva per modernizzare l’apparato produttivo locale e accorciare la distanza con i principali poli dell’innovazione.

Collaborazioni e regia finanziaria

Non solo risorse, ma anche una rete di partner. I due avvisi prevedono infatti una forte integrazione con il sistema universitario e della ricerca, con il coinvolgimento del Rome Technopole e il ruolo finanziario di Cassa Depositi e Prestiti.

Alla presentazione sono intervenuti, tra gli altri, la vicepresidente della Regione Lazio Roberta Angelilli, la direttrice regionale Tiziana Petucci, la prorettrice alla Ricerca di Sapienza Università di Roma Maria Sabrina Sarto, la manager di CDP Alessia Valentinetti e il presidente di Lazio Innova Francesco Marcolini.

Secondo Angelilli, gli strumenti «definiscono un quadro operativo chiaro e coerente con le priorità europee» e sono pensati per sostenere investimenti e ricerca applicata lungo le filiere produttive.

STEP–FRI: leva sugli investimenti industriali

Il primo tassello è l’avviso STEP – FRI, che dispone di 30 milioni di euro. L’obiettivo è sostenere progetti di sviluppo o produzione di tecnologie altamente innovative.

Possono accedere imprese di qualsiasi dimensione con sede produttiva nel Lazio. Il sostegno combina più strumenti: contributo a fondo perduto, contributo in conto interessi e finanziamento agevolato. La selezione avverrà con procedura a sportello e valutazione tecnica dei progetti.

Gli ambiti finanziabili spaziano dal deep tech alle tecnologie pulite, dalle biotecnologie fino ai sistemi per la difesa, in linea con le priorità STEP europee.

Filiere Tecnologiche 2026: focus sulla ricerca collaborativa

Più consistente la dotazione del secondo avviso, Filiere Tecnologiche 2026, che mette in campo 55 milioni di euro. In questo caso il baricentro si sposta sulla ricerca e sviluppo in forma collaborativa.

Le risorse sono destinate a progetti realizzati da PMI — singolarmente o insieme a grandi imprese e organismi di ricerca — con l’obiettivo di rafforzare le filiere tecnologiche regionali. Il contributo sarà a fondo perduto e la selezione avverrà tramite graduatoria, con particolare attenzione alla qualità progettuale e al valore aggiunto delle partnership.

Una strategia più ampia da 100 milioni

Per la vicepresidente Angelilli, i due bandi rappresentano solo una parte di un disegno più ampio. «Quella che stiamo attuando è una strategia industriale ambiziosa e senza precedenti per la Regione Lazio», ha affermato.

Agli 85 milioni si aggiungono infatti ulteriori 15 milioni destinati a technology transfer e sostegno preseed per startup, portando a 100 milioni il pacchetto complessivo di interventi.

L’obiettivo dichiarato è trasformare il Lazio in una piattaforma competitiva nel deep tech, rafforzando l’intero ecosistema: dalla ricerca applicata alla produzione industriale, fino alla nascita di nuove imprese innovative.

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