
Dopo giorni di caldo estremo, a Roma e nel Lazio è in arrivo una temporanea tregua accompagnata però da temporali potenzialmente intensi. La Protezione civile regionale ha diramato un’allerta gialla per criticità idrogeologica dovuta ai temporali, valida dalle prime ore di giovedì 2 luglio e per le successive 18 ore. Il provvedimento riguarda tutte le zone di allerta del Lazio, compresi i bacini di Roma.
Sono previste precipitazioni sparse, prevalentemente sotto forma di rovesci o temporali, con quantitativi complessivi generalmente moderati. I fenomeni potranno essere accompagnati da frequente attività elettrica, grandinate locali e forti raffiche di vento. Per mercoledì 1° luglio, invece, il livello di criticità resta verde su tutto il territorio regionale.
Il passaggio perturbato determinerà anche una sensibile diminuzione delle temperature. Dopo una giornata ancora molto calda, con valori prossimi ai 37 gradi, giovedì a Roma le massime potrebbero fermarsi intorno ai 28 gradi. La tregua sarà tuttavia breve: già da venerdì le temperature torneranno a salire, con valori nuovamente superiori ai 30 gradi durante il fine settimana.
Secondo Claudio Tei, meteorologo del Consorzio Lamma-Cnr citato dall’Ansa, la perturbazione porterà per due o tre giorni una diminuzione media di cinque o sei gradi sull’Italia. Nonostante il calo, le temperature dovrebbero rimanere superiori alle medie stagionali.
A differenza dei temporali di calore registrati nei giorni precedenti, il peggioramento sarà determinato da un vero fronte perturbato. Dopo aver interessato il Nord nella giornata di mercoledì, il maltempo raggiungerà giovedì il Lazio, la Campania e progressivamente le altre regioni meridionali. Venerdì i fenomeni si concentreranno soprattutto sulla Sicilia.
Il bollettino nazionale della Protezione civile prevede per giovedì rovesci e temporali sui settori settentrionali e orientali del Lazio, con fenomeni più isolati ma comunque possibili sul resto della regione.
Dopo il passaggio del fronte più fresco, l’anticiclone africano dovrebbe tornare a espandersi verso l’Italia. Dal fine settimana è quindi prevista una nuova risalita delle temperature, anche se almeno inizialmente non dovrebbero essere raggiunti i picchi dell’ondata di calore di fine giugno.
Il peggioramento arriva dopo un mese segnato da forti anomalie meteorologiche. Secondo un’analisi di Coldiretti basata sui dati dell’European Severe Weather Database, a giugno in Italia si sarebbero verificati circa 700 eventi estremi, tra temporali violenti, grandinate, tornado e tempeste di vento e fulmini: una media di oltre 23 episodi al giorno e più del doppio rispetto allo stesso mese del 2025.
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