
Più luce, pavimenti antiscivolo, pareti restaurate e percorsi più accessibili. La stazione Lepanto della metro A ha completato il proprio intervento di riqualificazione ed è stata presentata questa mattina (venerdì 6 novembre) al sindaco Roberto Gualtieri e all’assessore capitolino alla Mobilità Eugenio Patanè. I lavori, terminati il 2 novembre, hanno interessato tutti gli spazi della fermata, dagli ingressi alle banchine, con l’obiettivo di renderla più funzionale, sicura e accogliente. Si tratta della sesta stazione riqualificata nell’ambito del piano di rinnovamento delle 27 fermate della linea arancione, avviato in occasione del Giubileo attraverso un accordo pubblico-privato tra Atac e Igp Decaux.
L’intervento ha portato alla sostituzione di oltre 2.100 metri quadrati di pavimentazione con un rivestimento in resina antiscivolo ad alta resistenza. Sono stati inoltre restaurati oltre 920 metri quadrati di pareti in travertino e più di 2.100 metri quadrati di soffitti, mentre altri 640 metri quadrati di pareti sono stati recuperati. Completamente riqualificate anche le otto scale di accesso, comprese le superfici in travertino. Rinnovato da cima a fondo anche l’impianto di illuminazione, con oltre cinque chilometri di nuove linee elettriche e 288 corpi illuminanti. I lavori hanno compreso la realizzazione di nuovi controsoffitti nell’area dei tornelli, la sostituzione di oltre 290 metri di lamiere tecniche e gli interventi su 15 punti di infiltrazione nelle banchine. Particolare attenzione è stata dedicata all’accessibilità: sono stati sostituiti oltre 500 metri di percorsi Loges, destinati a facilitare gli spostamenti delle persone non vedenti e ipovedenti. Rinnovata anche la segnaletica, mentre la vecchia biglietteria è diventata un nuovo Atac Point, con spazi più funzionali e servizi pensati per essere maggiormente accessibili.
A caratterizzare la stazione rinnovata c’è anche un’opera murale collocata di fronte al box dell’Atac Point: l’«Albero delle identità». Il progetto, nato inizialmente come iniziativa rivolta ai dipendenti dell’azienda di trasporto, è stato esteso alle associazioni Laic, Alba e Uici, agli studenti delle scuole del territorio e all’associazione Happy Coaching and Counseling. L’installazione è composta da foglie realizzate a mano, sulle quali ogni partecipante ha inciso un’abilità, una qualità o una risorsa personale. Il percorso ha coinvolto circa 140 persone, tra dipendenti Atac, familiari e rappresentanti delle associazioni. Le attività si sono sviluppate in tre fasi: creazione e personalizzazione delle foglie, pittura e composizione finale dell’albero, completata nel mese di ottobre.
Le lavorazioni più invasive erano state concentrate durante la chiusura estiva della stazione, iniziata il 18 luglio. Dopo la riapertura al pubblico del 31 agosto, gli interventi rimanenti sono proseguiti senza interrompere il servizio. «Restituiamo ai cittadini una stazione Lepanto più bella, accessibile e sicura, con una nuova illuminazione e spazi riqualificati», ha dichiarato Gualtieri, ricordando che il programma punta a rinnovare tutte le 27 stazioni della Metro A entro i primi mesi del 2028. L’assessore Patanè ha sottolineato la necessità di trasformare le fermate in «spazi urbani confortevoli, sicuri, accessibili e accoglienti», mentre il direttore generale di Atac, Paolo Aielli, ha riferito i risultati delle indagini condotte tra gli utenti: oltre il 95 per cento degli intervistati ha notato gli interventi realizzati e più del 93 per cento li ha valutati positivamente. Sul fronte degli investimenti, Patanè ha indicato 40 milioni di euro stanziati da Atac, ai quali si aggiungono cinque milioni di fondi giubilari e il contributo dei partner privati. L’obiettivo è proseguire il rinnovamento della linea, intervenendo non soltanto sull’aspetto delle stazioni, ma anche sulla sicurezza, sull’accessibilità e sulla qualità degli spostamenti quotidiani.
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