Roma, 18 febbraio 2026
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Metro C, circa 10 anni di lavori per la tratta da Chiesa Nuova a Mazzini: dopodomani la consegna del cantiere

Lo ha annunciato il sindaco di Roma Roberto Gualtieri in apertura della presentazione dei progetti in Campidoglio

di Anita ArmeniseULTIMO AGGIORNAMENTO 7 ore fa - TEMPO DI LETTURA 2'
Metro C, circa 10 anni di lavori per la tratta da Chiesa Nuova a Mazzini: dopodomani la consegna del cantiere

Sulla carta i lavori si concluderanno nel 2037. Con il via libera al progetto definitivo della tratta T1, coordinato con la variante della T2, e con l’apertura dei primi cantieri nel centro storico, l’opera entra in una fase che l’amministrazione definisce decisiva visto che i cantieri saranno consegnati dopodomani e i lavori prenderanno il via dall'inizio della prossima settimana.

A dare questi dettagli in Campidoglio questa mattina sono stati il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, l’Assessore alla mobilità Eugenio Patanè e la Commissaria straordinaria per la Linea C Maria Lucia Conti.

Il cronoprogramma contenuto nell’ordinanza commissariale delinea un orizzonte temporale impegnativo. Le quattro stazioni della tratta T2, da Chiesa Nuova a Mazzini, richiederanno circa 3.580 giorni di lavorazione, equivalenti a quasi dieci anni.

La seconda fase: Auditorium e Farnesina

A distanza di circa sei mesi partiranno anche i cantieri delle stazioni Auditorium e Farnesina. In questo caso la previsione è leggermente più breve, pari a 3.439 giorni, grazie a condizioni di cantiere più favorevoli e a una minore densità archeologica emersa nelle indagini preliminari.

Contestualmente saranno realizzati i pozzi di aerazione previsti dal progetto, mentre l’avanzamento delle opere procederà in parallelo su tutte le stazioni.

Il render della stazione di Chiesa Nuova

Le TBM e lo scavo profondo

Il momento più delicato arriverà attorno a settembre 2029, quando dalla Farnesina entreranno in funzione le TBM, le grandi talpe meccaniche incaricate di scavare le gallerie verso il centro. Il ritmo medio stimato è di circa cinque metri al giorno nel sottosuolo romano.

Secondo le previsioni, l’uscita delle talpe a piazza Venezia avverrà a metà 2032. Da quel momento partirà la fase finale di completamento della stazione, la cui apertura al pubblico è indicata tra il 2033 e il 2034.

Dal 25 febbraio prenderà avvio la cantierizzazione delle stazioni oltre Venezia, con interventi distribuiti tra il centro storico e il quadrante nord-ovest.

Impatti sulla viabilità urbana

La fase iniziale dei lavori comporterà soprattutto restringimenti delle carreggiate e rimodulazioni locali del traffico. Le modifiche più rilevanti riguarderanno alcune strade strategiche come via Barletta, viale Mazzini e l’area di Chiesa Nuova, dove sono previste chiusure puntuali e riorganizzazioni temporanee del trasporto pubblico.

L’amministrazione assicura che la circolazione principale resterà garantita, pur con inevitabili disagi nelle aree direttamente interessate dai cantieri.

Il completamento delle sei nuove stazioni è fissato al 2037, con l’obiettivo dichiarato di anticipare al 2036 attraverso ottimizzazioni in corso d’opera. L’investimento supera i tre miliardi di euro e porterà l’estensione complessiva della linea a circa sette chilometri aggiuntivi.

A regime, la Linea C conterà 31 stazioni e una capacità fino a 24.000 passeggeri l’ora per senso di marcia, con una riduzione stimata di 310.000 tonnellate annue di CO₂.

Il progetto guarda già oltre. La stazione Farnesina sarà predisposta per il futuro prolungamento verso Grottarossa e per un possibile sfiocco verso Tor di Quinto, interventi che valgono circa 2,5 miliardi di euro.

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