Roma, 18 febbraio 2026
ultime notizie
Politica

Stadio Flaminio, la Fondazione Nervi minaccia azioni legali contro il progetto Lazio

Scontro sul futuro dell’impianto olimpico del 1960. «Rischio grave per un’opera monumentale», appello al Comune e al ministero della Cultura

di Redazione La CapitaleULTIMO AGGIORNAMENTO 4 ore fa - TEMPO DI LETTURA 3'
Stadio Flaminio, la Fondazione Nervi minaccia azioni legali contro il progetto Lazio

Si alza il livello dello scontro sul destino dello Stadio Flaminio. La Pier Luigi Nervi Foundation, dopo la presentazione online del progetto per la trasformazione dell’impianto in stadio della Ss Lazio, prende le distanze dall’iniziativa e annuncia la possibilità di ricorrere alle vie legali.

Nel mirino la proposta illustrata dal presidente biancoceleste Claudio Lotito, che – secondo la Fondazione – metterebbe a rischio l’integrità architettonica dell’opera progettata per le Olimpiadi di Roma del 1960.

«Totale estraneità e grave pericolo»

«La Pier Luigi Nervi Foundation - si legge nel comunicato diffuso dalla Fondazione - a seguito della presentazione avvenuta oggi online del progetto per la trasformazione dello Stadio Flaminio in impianto della società sportiva Lazio, tiene a precisare quanto segue. La Fondazione e il suo presidente, Marco Nervi, nipote di Pier Luigi, si dichiarano totalmente estranei alla concezione della proposta oggi (mercoledì 18 febbraio, ndr) presentata e ne denunciano il grave pericolo che essa rappresenta per la salvaguardia dell’impianto, concepito e realizzato da Antonio e Pier Luigi Nervi in occasione delle Olimpiadi del 1960. Quanto è stato illustrato oggi va chiaramente contro il vincolo di tutela dello stadio e non solo non rispetta, ma altera irreversibilmente l’opera dei progettisti originari».

Lo stadio, firmato da Pier Luigi Nervi insieme ad Antonio Nervi, è infatti sottoposto a vincolo di tutela come bene di interesse culturale.

L’invito al Comune e al ministero

La Fondazione annuncia possibili iniziative formali e chiama in causa direttamente l’amministrazione capitolina: «La Fondazione si riserva di procedere nelle sedi opportune contro quanto proposto oggi e invita il Comune di Roma a considerare la gravità del rischio che l’intervento prospettato comporta per il proprio patrimonio monumentale».

Un appello viene rivolto anche al ministero della Cultura e alla Soprintendenza speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma: «Auspichiamo che il ministro della Cultura e la soprintendente speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma, nel rispetto della dignità istituzionale delle loro funzioni, levino la loro voce contro questa operazione commerciale di sfruttamento di un’opera del nostro patrimonio culturale, che si vorrebbe alterare irreversibilmente nel nome di logiche che con il restauro e la valorizzazione culturale non hanno nulla a che fare».

Possibili effetti sull’iter amministrativo

La presa di posizione della Fondazione potrebbe incidere sul percorso avviato dal Comune e dalla società biancoceleste per il recupero dell’impianto. Un eventuale contenzioso o l’intervento degli organi di tutela rischierebbero infatti di rallentare o bloccare l’iter autorizzativo del progetto.

CONDIVIDI ARTICOLO

La Capitale, il nuovo giornale online di Roma

La Capitale, è una testata giornalistica iscritta nel Registro Stampa del Tribunale di Roma il 25 luglio 2024, n. 100/2024

DIRETTORE RESPONSABILE
Stefano Quagliozzi

SEDE LEGALE

Via Giuseppe Gioacchino Belli, 86
Roma - 00193

FOLLOW US
ORA EDITORIALE SRL P.IVA 17596711006© Copyright 2025 - Made by Semplice