Roma, 13 febbraio 2026
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Pagano l'affitto regolarmente ma vengono sfrattati, a rischio altre 18 famiglie nella zona di Grotta Perfetta

La coppia viveva in via Primo Carnera in un appartamento di proprietà dell'ex ente previdenziale Enpaia che, per fine locazione, ha deciso di liberare l'immobile. Ciaccheri: «Un caso simbolico della slavina che si sta abbattendo sulla classe media della nostra città». Trombetti: «Situazione delicata, subito commissione in Campidoglio»

di Titty Santoriello IndianoULTIMO AGGIORNAMENTO 8 ore fa - TEMPO DI LETTURA 2'
Pagano l'affitto regolarmente ma vengono sfrattati, a rischio altre 18 famiglie nella zona di Grotta Perfetta

Sono stati sfrattati pur avendo pagato l'affitto regolarmente. I protagonisti di questo drammatico episodio sono un uomo che lavora nelle forze dell'ordine e una donna che è impiegata nel settore scolastico. La coppia viveva da anni in via Primo Carnera, nella zona di Grotta Perfetta, in un appartamento di proprietà dell'ex ente previdenziale Enpaia che - con un provvedimento di fine locazione risalente al 2010 - ha deciso di liberare l'immobile.

«Sfratto vergognoso»

Il presidente dell'VIII municipio Amedeo Ciaccheri - che si è recato sul posto nella mattinata del 12 febbraio, quando è stato eseguito l'intervento, ha parlato di «uno sfratto vergognoso» di «residenti storici del nostro territorio».

L'ente avrebbe rifiutato di accettare la collaborazione dell'Amministrazione ma anche di aderire al bando Ers attraverso cui il Comune acquista alcuni immobili disponibili sul mercato per destinarli ad alloggi di edilizia residenziale pubblica.

«Questa vicenda rappresenta un caso simbolico della slavina che si sta abbattendo sulla classe media della nostra città», ha aggiunto Ciaccheri ricordando che «una famiglia che ha pagato regolarmente l'affitto per 15 anni è stata messa in strada».

Altre 18 famiglie rischiano lo sfratto

Non sono bastate, quindi, le garanzie del Comune né l'intervento dell'Agenzia diritti del municipio impegnata quotidianamente affinché alcuna famiglia rimanga senza una soluzione alloggiativa. Per questo, annunciando un'assemblea pubblica, Ciaccheri ha scritto al Prefetto di Roma per chiedere «un intervento urgente e per riportare Enpaia a un tavolo di concertazione con Roma Capitale» considerando anche che altri 18 nuclei abitativi si trovano in una situazione simile e rischiano lo sfratto.

«Se Enpaia avesse aderito al bando Ers del Comune, oggi quella persona sarebbe un inquilino di Roma Capitale»

«Si tratta di una situazione particolarmente delicata» anche per Yuri Trombetti, consigliere capitolino del Pd e presidente commissione Politiche Abitative in Campidoglio che ha annunciato la convocazione, in una seduta, dei referenti di Enpaia. Il consigliere ha ricordato che gli immobili in questione «ricadono nel piano di zona di Grotta Perfetta» e che il Comune «ha pubblicato un bando volto a favorire l'acquisto degli alloggi da parte degli inquilini destinatari di procedure di sfratto, con l'obiettivo di offrire una soluzione concreta dentro il perimetro dell'edilizia residenziale sociale e di ridurre l'impatto dell'emergenza abitativa».

Inoltre «qualora Enpaia avesse aderito al bando Ers del Comune, oggi quella persona sarebbe un inquilino di Roma Capitale e non si troverebbe a perdere la propria abitazione», ha precisato Trombetti. «È un elemento che impone una riflessione», ha concluso.

Quello del 12 febbraio è «uno schiaffo all’emergenza abitativa che vivono tante famiglie» per l'unione sindacale di base Asia-Usb mentre Sinistra civica ecologista ha denunciato «la scelta di Enpaia di riattivare con durezza sfratti per finite locazioni risalenti al 2010 e il rifiuto di aderire agli strumenti messi in campo da Roma Capitale, come il bando ERS per l’acquisto degli alloggi a tutela degli inquilini».

«Chiediamo l’intervento urgente del Prefetto di Roma per riaprire un tavolo di confronto e fermare una deriva che mette a rischio altre 18 famiglie del complesso», hanno aggiunto gli esponenti di Sce.



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