
Nel 2025 quasi la metà delle persone, per la precisione il 43 per cento, che si sono rivolte ai centri d'ascolto della Caritas di Roma lo ha fatto per la prima volta. Si tratta dei cosiddetti «nuovi poveri». Sono mamme, papà, giovani e anziani che a causa di difficoltà economiche non riescono più a pagare le bollette, la spesa o l'affitto.
Il dato arriva dal resoconto ufficiale delle attività della Caritas di Roma, guidata da Giustino Trincia. Il rapporto viene presentato oggi durante l'assemblea che segna l'inizio del nuovo anno di lavoro dell'associazione.
Nel corso del 2025 i tre centri di ascolto diocesani hanno incontrato complessivamente 12.619 persone. Nello specifico le richieste dirette alle sedi territoriali sono state 4.423, suddivise tra le 3.004 persone giunte al centro per migranti e rifugiati, le 1.220 che si sono rivolte al centro per le famiglie italiane e le 199 assistite nella sede di Ostia. Oltre ai colloqui presenziali, la struttura ha gestito 8.307 contatti di primo ascolto e orientamento, svolti prevalentemente per via telefonica.
Forte anche la pressione sulle mense sociali, che hanno accolto 12.297 persone erogando un totale di 310.565 pasti. Il 76 per cento della platea era di origine straniera, mentre 3.535 persone, pari a circa il 28 per cento, si sono presentate per la prima volta.
Per contrastare la carenza alimentare, i cinque empori della solidarietà attivi durante l'anno hanno supportato 1.362 famiglie, pari a circa 4.200 persone, a cui si è aggiunto a fine 2025 un sesto emporio nel quartiere Tuscolano. Tra i buoni spesa, che hanno raggiunto 1.039 famiglie per complessive 3.210 persone, e la distribuzione di 237 tonnellate di prodotti Agea declinate in 26.112 pacchi alimentari per 6.190 beneficiari, la rete Caritas ha garantito un presidio costante.
La crisi economica si riflette pesantemente sull'emergenza casa, che non riguarda più soltanto chi vive in strada, ma investe famiglie sottoposte alla pressione di affitti e mutui, precarietà e rischio di esclusione. Per far fronte a questa realtà, la Caritas ha istituito la nuova area «Abitare e domiciliarità».
Tra le strutture di accoglienza principali, l'Ostello Don Luigi Di Liegro ha accolto 554 persone registrando 63.826 pernottamenti, mentre Casa Santa Giacinta ha offerto riparo a 126 persone con 28.983 pernottamenti. Nei servizi destinati a richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale nell'ambito del programma SAI, Casa Santa Bakhita ha accolto 35 persone tra mamme e bambini, mentre a Ferrhotel sono stati assistiti 53 uomini.
L'accoglienza diffusa ha coinvolto 45 persone appartenenti a 10 nuclei familiari, affiancata dal programma di Housing sociale Don Roberto Sardelli che ha accompagnato 56 persone. Per quanto riguarda la tutela di madri e minori, Casa di Cristian ha accolto 36 persone, tra cui 20 minori, e Casa dell'Immacolata ha sostenuto 29 persone, di cui 17 minori. Infine, Casa San Giacomo, che ospita famiglie con bambini in cura negli ospedali romani o giunte tramite i corridoi umanitari, ha accolto 43 persone appartenenti a 12 nuclei con 21 minori, avviando anche un'esperienza di co-housing per sei studenti universitari.
L'intervento Caritas si sostiene sempre più sulla dimensione educativa e formativa. Nel periodo 2025-2026, il programma di sostegno allo studio ha coinvolto 82 comunità parrocchiali che hanno attivato percorsi di doposcuola, di cui 39 per la prima volta grazie al contributo della Caritas. Il centro di aggregazione giovanile 5D ha accolto 176 minori, mentre la Scuola di italiano per stranieri ha registrato 285 iscritti provenienti da 66 Paesi, avvalendosi di sette classi e 27 volontari. L'azione educativa ha varcato anche le soglie delle scuole superiori, dove oltre 3.600 studenti di 34 istituti sono stati coinvolti in percorsi dedicati alla cittadinanza, al volontariato, alla giustizia sociale, alla pace e all'intercultura.
Sul piano della salute, il Poliambulatorio della stazione Termini ha visitato complessivamente 3.707 persone provenienti da 117 Paesi, fornendo 17.112 prestazioni sanitarie dirette e prendendo in carico 2.486 pazienti, di cui 1.318 nuovi. Il Centro odontoiatrico ha invece assistito 788 pazienti con 3.330 prestazioni.
Per favorire l'inclusione lavorativa, il servizio «Officina delle opportunità» ha accompagnato 560 persone attraverso percorsi di orientamento, formazione e inserimento. Il servizio di assistenza legale ha affiancato 134 persone erogando 275 consulenze, suddivise in 230 in ambito civile e 45 in ambito penale. In virtù di un accordo con la Prefettura di Roma e la Diocesi di Porto-Santa Rufina, nel 2025 è stato inoltre attivato un presidio legale all'interno del Centro per rimpatri di Ponte Galeria, dove nella sezione femminile viene promossa anche la scuola di italiano.
Sul fronte finanziario, la Fondazione Salus Populi Romani, ente collegato alla Caritas diocesana per il contrasto al sovraindebitamento, ha seguito 156 persone e nuclei familiari, offrendo a 42 di essi un intervento diretto di sostegno finanziario e mobilitando circa 700 mila euro in strumenti di garanzia e sostegno.
A questo quadro si affianca il programma di microcredito sociale «Mi fido di noi», operativo dal settembre 2025. In soli quattro mesi sono state raccolte 51 richieste e avviate 23 istruttorie, 11 delle quali già approvate per un valore complessivo di 72.200 euro.
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