
Guido Nichetti (Foto Erma Pictures)
«Le assaggiatrici» di Silvio Soldini è il miglior film, «Fuochi d’artificio» di Susanna Nicchiarelli la migliore serie. Gabriele Mainetti ha ricevuto il premio per la regia del suo ultimo film «La città proibita», mentre Michele Riondino e Donatella Finocchiaro sono stati scelti come migliori interpreti.
Sono alcuni dei riconoscimenti assegnati il 13 luglio 2026 all’Arena Estiva della Casa del Cinema di Roma, a Villa Borghese, durante la XXVII edizione del Premio Internazionale Cinearti La Chioma di Berenice.
Istituito nel 1998 dalla Cna, la Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa, il premio celebra la cinematografia italiana e le professionalità artistiche e artigianali coinvolte nella realizzazione di film e serie televisive. L’obiettivo è valorizzare anche i mestieri che operano dietro le quinte e che, pur essendo fondamentali per una produzione, ricevono spesso minore visibilità.
Nel corso della cerimonia, presentata da Carolina Rey, attrice e conduttrice televisiva, e da Tommaso Giuntella, autore e conduttore, sono stati consegnati due premi alla carriera.
Il primo è andato a Barbara Bouchet, attrice e icona del cinema italiano, presidente della giuria del Premio. La motivazione ha ricordato la sua capacità di attraversare oltre mezzo secolo di cinema, televisione e spettacolo, passando dalla commedia al thriller e dal cinema d’autore ai film di genere.
«Con questo riconoscimento, il Premio Chioma di Berenice rende omaggio a una carriera esemplare, che ha saputo coniugare fascino, talento e dedizione».
Premio alla carriera anche a Maurizio Nichetti, regista, attore, sceneggiatore e autore di film come «Ratataplan», «Ladri di saponette» e «Volere volare». La giuria ne ha sottolineato l’originalità, l’ironia e la capacità di integrare cinema dal vero e animazione.
«La Chioma di Berenice rende omaggio a un artista che ha saputo far ridere riflettendo, e riflettere facendo ridere, in oltre quarant’anni dedicati con coerenza e curiosità al racconto per immagini».
Il Premio Speciale è stato assegnato alla Sartoria Farani, fondata a Roma nel 1962 da Piero Farani e oggi guidata da Luigi Piccolo. La storica sartoria ha realizzato costumi per il cinema, il teatro e la televisione, collaborando con autori come Pier Paolo Pasolini, Federico Fellini e Franco Zeffirelli.
«Con questo Premio Speciale, la Chioma di Berenice rende omaggio a un mestiere che è arte silenziosa: quella di chi, dietro le quinte, dà forma e verità ai personaggi che il pubblico impara ad amare».
Il Premio Speciale Doppiaggio è andato alla Dubbing Brothers International Italia Srl per «Hamnet – Nel nome del figlio», film diretto dalla regista premio Oscar Chloé Zhao.
«Un lavoro di adattamento e direzione del doppiaggio che ha saputo onorare la complessità di un film in cui ogni parola anticipa, in qualche modo, la parola più celebre della letteratura occidentale».
Mauro Pagani, musicista e compositore, ha vinto per le musiche di «Le assaggiatrici». Cesare Bastelli è stato premiato per la fotografia di «L’orto americano», mentre Giogiò Franchini ha ottenuto il riconoscimento per il montaggio di «Il maestro».
Per «La città proibita» sono stati premiati anche Andrea Castorina per la scenografia e Marco Martucci per l’arredamento. Michele Riondino ha vinto come migliore attore per «Primavera», Donatella Finocchiaro come migliore attrice per «L’amore che ho».
Il premio per i migliori costumi è stato assegnato a Ursula Patzak per «Duse». Marco Perna ha vinto per l’acconciatura di «Fuori» e Luigi Rocchetti per il trucco di «Itaca – Il ritorno».
Vivo Film ha ricevuto il riconoscimento per la produzione di «Le città di pianura». «A domani» di Emanuele Vicorito, prodotto da Mad Entertainment, è stato scelto come miglior cortometraggio, mentre «Nino. 18 giorni» di Toni D’Angelo ha vinto come miglior documentario.
A scegliere i vincitori è stata una giuria presieduta da Barbara Bouchet e composta da attori, registi, produttori e professionisti del cinema. Tra i componenti figuravano Andrea Roncato, Gabriele Cirilli, Antonio Catania, Eleonora Ivone, Stefania Casini, Daniela Poggi, Giuseppe Pedersoli, Stefano Reali, Andrea Guerra e Carlo Poggioli.
La serata è stata aperta da Dario Costantini, presidente nazionale della Cna, seguito dagli interventi di Gianluca Curti, presidente di Cna Cinema e Audiovisivo, e Massimiliano Peri, presidente di Cna Benessere e Sanità.
La direzione artistica del Premio è affidata dalla XXII edizione ad Antonio Flamini, organizzatore di festival e rassegne cinematografiche. La presidente della manifestazione è Graziella Pera, stilista, scenografa e docente di Fashion Design all’Accademia di Belle Arti di Roma.
L’edizione 2026 ha ricevuto il sostegno di Banca Etica e il patrocinio, tra gli altri, dell’Accademia di Belle Arti di Roma, del Centro Sperimentale di Cinematografia e della Fondazione Cinema per Roma. La manifestazione ha inoltre confermato l’attenzione alla sostenibilità, privilegiando materiali di comunicazione digitali e strumenti per favorire una mobilità e un’ospitalità più responsabili.
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