
La piazza del No. Si è svolta in piazza del Popolo la manifestazione di chiusura della campagna per il No al referendum sulla giustizia. In piazza bandiere di Cgil, Partito democratico e Alleanza verdi e sinistra, insieme a cittadini, militanti e rappresentanti istituzionali arrivati da tutta Italia. Dal palco si sono alternati interventi e contributi video, in attesa dei principali esponenti politici.
Tra i protagonisti della manifestazione Maurizio Landini, Elly Schlein, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli, insieme al sindaco di Roma Roberto Gualtieri. Proprio tra Schlein e Conte si è registrato anche un abbraccio simbolico tra la folla, a testimoniare il lavoro unitario sul referendum.
Nel pomeriggio Gualtieri ha partecipato anche a un’iniziativa di volantinaggio a piazza Cola di Rienzo, insieme ai sindaci dell’associazione Autonomie Locali Italiane. «È un no di merito», ha spiegato, sottolineando la necessità di informare i cittadini sui contenuti della riforma. Secondo il sindaco, il testo «non migliora la giustizia italiana, ma rischia di indebolirne autonomia e indipendenza».
Dal palco di piazza del Popolo, Gualtieri ha ribadito la sua contrarietà alla riforma: «È inutile, ingannevole, sbagliata e pericolosa». Il primo cittadino ha criticato il mancato intervento sulle reali criticità del sistema, come la carenza di organico e le condizioni delle strutture giudiziarie. «Servono riforme che affrontino questi problemi, non modifiche costituzionali che non incidono su queste emergenze», ha aggiunto.
Al centro delle critiche anche il tema dell’equilibrio tra politica e magistratura. Secondo Gualtieri, la riforma «altera l’equilibrio dell’autogoverno, rafforzando la politica e indebolendo la magistratura». Un passaggio definito cruciale: «Dobbiamo difendere con le unghie e con i denti l’autonomia e l’indipendenza della magistratura dalla politica».
Nel suo intervento, il sindaco ha richiamato anche il valore della Costituzione italiana, sottolineando che non dovrebbe essere modificata «con colpi di mano a maggioranza». «La Costituzione va cambiata con il consenso più ampio possibile», ha affermato, evidenziando la necessità di riforme condivise su temi così delicati.
Infine, l’appello ai cittadini: secondo Gualtieri, anche parte dell’elettorato di centrodestra potrebbe scegliere il No. «I cittadini hanno capito e andranno a votare no», ha concluso, indicando nella difesa dello Stato di diritto e dell’equilibrio tra poteri il cuore della mobilitazione.
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