
Uno dei capolavori del Barocco romano torna a svelare la propria bellezza. A partire da martedì 27 ottobre, la celebre chiesa di Sant’Ivo alla Sapienza, progettata dal genio di Francesco Borromini, riaprirà le sue porte al pubblico dopo molti anni di inaccessibilità.
Un evento dall'eccezionale valore storico, artistico e civico, che restituisce alla città, ai cittadini e ai visitatori un tesoro inestimabile del patrimonio monumentale della Capitale, rafforzando il legame tra la comunità e i suoi luoghi simbolo.
Situata all'interno dello storico palazzo di Corso del Rinascimento 40 — complesso che ospita la sede dell'Archivio di Stato di Roma —, la riapertura della chiesa è il frutto di una stretta intesa tra l'Archivio di Stato di Roma, la Diocesi di Roma e il Touring Club Italiano.
Un ruolo chiave sarà svolto dai volontari del Touring Club attraverso il progetto “Aperti per voi”. Saranno proprio loro ad accogliere i visitatori e ad accompagnarli alla scoperta dell'edificio borrominiano e del suggestivo cortile monumentale del complesso, garantendo un'apertura continuativa nel corso della settimana. L'iniziativa è stata presentata ufficialmente in conferenza stampa alla presenza di Antonio Tarasco, Direttore Generale della Direzione Generale Archivi, Riccardo Gandolfi, Direttore dell'Archivio di Stato di Roma, Monsignor Rosario Matera, Rettore di Sant'Ivo, e Giuseppe Roma, Vicepresidente del Touring Club Italiano.
La chiesa di Sant'Ivo alla Sapienza sarà visitabile a partire da martedì 27 ottobre 2026, dal lunedì al venerdì dalle 09:30 alle 13:30, con ingresso libero e gratuito dall'accesso di Corso del Rinascimento 40 a Roma.
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