
Roma vuole rafforzare il proprio ruolo di grande polo europeo dell’innovazione, capace di attrarre capitali internazionali nei settori delle nuove tecnologie, dell’intelligenza artificiale e della rigenerazione urbana. È il messaggio lanciato dal sindaco Roberto Gualtieri intervenendo all’apertura del forum internazionale Fii Priority Europe 2026, in corso nella Capitale. Davanti a investitori e rappresentanti del mondo economico, il primo cittadino ha sottolineato come Roma stia vivendo una fase di profonda trasformazione, sostenuta da un ampio programma di investimenti pubblici e privati sviluppato in collaborazione con il governo nazionale.
Nel suo intervento, Gualtieri ha rivendicato la volontà della Capitale di superare l’immagine esclusivamente legata al patrimonio artistico e archeologico. «Roma ha deciso di essere non soltanto una città conosciuta per il proprio patrimonio, ma una città in trasformazione», ha affermato il sindaco, evidenziando come il piano di sviluppo urbano in corso rappresenti un’opportunità per attrarre nuove risorse nelle infrastrutture, nella sostenibilità e nell’innovazione tecnologica. Secondo il sindaco, la convergenza tra amministrazione capitolina e governo sta consentendo di realizzare un programma ambizioso di rigenerazione urbana destinato a rafforzare la competitività della città sul piano internazionale.
Tra le direttrici strategiche indicate dal Campidoglio figurano l’intelligenza artificiale, il quantum computing e le tecnologie avanzate. «Roma è anche un polo di tecnologia e innovazione, con un potenziale nelle tecnologie quantistiche e nell’intelligenza artificiale», ha spiegato Gualtieri, sottolineando la presenza di università, centri di ricerca, imprese e capitale umano qualificato in grado di sostenere la crescita del settore. L’obiettivo è favorire l’incontro tra il sistema della ricerca e gli investitori globali, creando un ecosistema capace di generare sviluppo economico e occupazione qualificata.
Nel corso del suo intervento il sindaco ha anche evidenziato il valore della stabilità istituzionale e della collaborazione tra livelli di governo come fattori attrattivi per gli investimenti. «Sosteniamo il cambiamento e gli investimenti, pubblici e privati. Ci troviamo in una città, in un Paese e in un continente dove anche le differenze politiche poggiano sulla collaborazione e sulla capacità di raggiungere compromessi», ha dichiarato. Secondo Gualtieri, questa capacità di cooperazione rappresenta un asset strategico non solo per Roma ma per l’intero sistema europeo.
Un passaggio centrale dell’intervento ha riguardato la revisione delle regole urbanistiche e le prospettive di investimento collegate alla trasformazione della città. Il sindaco ha spiegato che Roma è impegnata in un processo di aggiornamento degli strumenti urbanistici che potrebbe favorire, nei prossimi vent’anni, investimenti complessivi stimati fino a 240 miliardi di euro destinati alla rigenerazione urbana. «Siamo orgogliosi di attirare investimenti internazionali sul quantum computing, sui nuovi materiali, sull’intelligenza artificiale e sulle scienze della vita», ha affermato, indicando questi comparti come alcuni dei principali motori della crescita futura.
Nel suo intervento conclusivo, Gualtieri ha ribadito la volontà di fare della Capitale un punto di riferimento per l’innovazione tecnologica e industriale, capace di coniugare la propria eredità storica con le sfide del futuro. «Roma è orgogliosa di essere non soltanto una delle principali mete turistiche del mondo, ma anche un hub per la tecnologia e l’innovazione», ha dichiarato, invitando investitori e operatori economici a partecipare al percorso di trasformazione della città. Un progetto che punta a rafforzare il tessuto produttivo della Capitale e a consolidarne il ruolo nel panorama europeo delle nuove tecnologie.
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