Roma, 3 novembre 2026
ultime notizie
Attualità

Strage in Bosnia, l’ultimo saluto ai quattro militari: funerali solenni a Roma con Mattarella e Meloni

Le bare avvolte nel Tricolore sono arrivate nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, accolte da un picchetto d’onore. Il presidente della Repubblica e la premier hanno incontrato i familiari delle vittime. I quattro militari erano morti il 29 ottobre nello schianto di un elicottero Chinook durante una missione in Bosnia

di Redazione La Capitale TEMPO DI LETTURA 2'
Strage in Bosnia, l’ultimo saluto ai quattro militari: funerali solenni a Roma con Mattarella e Meloni

Roma si stringe attorno ai familiari dei quattro militari italiani morti nell’incidente dell’elicottero Chinook CH-47 in Bosnia-Erzegovina. Sono iniziate questa mattina, martedì 3 novembre, nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, in piazza della Repubblica, le esequie solenni di Simone Ruggia, Claudio Marchesi, Franco Adriano Zecchillo e Laura Procacci. I quattro feretri, avvolti nel Tricolore, sono stati portati a spalla dai militari dell’Esercito all’interno della basilica, dove ad attenderli c’era un picchetto d’onore. Alla cerimonia partecipano le più alte cariche dello Stato, i vertici delle Forze armate, rappresentanti del governo e delle opposizioni, oltre ai familiari e a numerosi cittadini.

Il rientro a Ciampino e l’omaggio delle istituzioni

Le salme erano rientrate in Italia nella giornata precedente, a bordo di un volo arrivato all’aeroporto militare di Ciampino. Ad accoglierle il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, insieme ai ministri della Difesa Guido Crosetto e degli Esteri Antonio Tajani. Presenti anche i familiari delle quattro vittime. Dopo l’arrivo, i feretri dei sergenti dell’Aviazione dell’Esercito Simone Ruggia e Claudio Marchesi e del tenente Franco Adriano Zecchillo erano stati trasferiti all’ospedale militare del Celio, dove era stata allestita la camera ardente. La salma della sergente Laura Procacci, appartenente al Corpo militare volontario della Croce Rossa italiana, era stata invece portata al Policlinico Tor Vergata per l’autopsia. Prima dell’inizio della funzione, Meloni si è avvicinata ai familiari, salutandoli uno a uno e rivolgendo loro le proprie condoglianze. Anche Mattarella si è fermato a parlare con i parenti delle vittime, esprimendo personalmente il cordoglio delle istituzioni.

Le autorità presenti e l’incidente in Bosnia

La cerimonia è officiata dall’ordinario militare per l’Italia, monsignor Gian Franco Saba. Oltre a Mattarella e Meloni, sono presenti i presidenti di Senato e Camera, Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, il ministro Crosetto, il vicepremier Tajani e diversi componenti del governo. Per le opposizioni partecipano, tra gli altri, la segretaria del Partito democratico Elly Schlein, il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte e i rappresentanti di Alleanza Verdi e Sinistra. Le quattro vittime erano morte il 29 ottobre nello schianto di un elicottero Chinook CH-47 durante una missione addestrativa nell’ambito dell’operazione internazionale EUFOR Althea, in Bosnia-Erzegovina. Ruggia e Marchesi erano sergenti dell’Aviazione dell’Esercito, di stanza a Viterbo; Zecchillo era tenente e Procacci sergente del Corpo militare volontario della Croce Rossa italiana. Tra le ipotesi sulla tragedia, quella di un’avaria del velivolo. Le cause dell’incidente restano comunque oggetto degli accertamenti. In segno di lutto, diverse comunità locali, tra cui Salerno, città d’origine di Ruggia, hanno proclamato il lutto cittadino e disposto l’esposizione delle bandiere a mezz’asta.

CONDIVIDI ARTICOLO

La Capitale, il nuovo giornale online di Roma

La Capitale, è una testata giornalistica iscritta nel Registro Stampa del Tribunale di Roma il 25 luglio 2024, n. 100/2024

DIRETTORE RESPONSABILE
Stefano Quagliozzi

DIRETTORE EDITORIALE
Jacopo Nassi

SEDE LEGALE

Via Giuseppe Gioacchino Belli, 86
Roma - 00193

FOLLOW US
ORA EDITORIALE SRL P.IVA 17596711006© Copyright 2026 - Made by Semplice