
Sabato 28 e domenica 29 marzo il Teatro Biblioteca Quarticciolo ospita «Kamikaze – spero vada meglio dell’ultima volta», scritto e diretto da Giulio Santolini, in scena insieme a Daniele Boccardi. Lo spettacolo, prodotto da La Corte Ospitale con il sostegno del Mic e della Regione Emilia-Romagna, si presenta come una delle novità più radicali della stagione.
Al centro c’è un’idea semplice e insieme destabilizzante: lo spettatore diventa giudice. In un dispositivo scenico «ludico e spietato», il pubblico vota dopo ogni performance decidendo se assegnare un premio o infliggere una punizione. Un meccanismo che rompe il patto tradizionale tra platea e attore e mette in discussione il concetto stesso di spettacolo.
Lo spettacolo si apre con un prologo che introduce il funzionamento del gioco teatrale. Seguono diversi round, in cui Santolini e Boccardi mettono alla prova «il gusto, la morale e la noia», costruendo brevi azioni performative sottoposte al giudizio immediato degli spettatori.
Il dispositivo scenico si configura come una piccola «Agorà», uno spazio di confronto diretto in cui il pubblico è chiamato a esprimersi senza filtri. La dinamica di voto diventa così parte integrante della drammaturgia, trasformando ogni replica in un evento unico e imprevedibile.
«Kamikaze» interroga i concetti di successo e fallimento, mettendo in crisi i criteri con cui si definiscono bellezza e valore artistico. Ciò che per alcuni può risultare «sbagliato» può diventare, per altri, «affascinante» o «meraviglioso». Il confine tra cultura e intrattenimento si fa sottile, mentre emerge una riflessione più ampia sul ruolo del giudizio nella società contemporanea.
Il progetto si inserisce in una tradizione teatrale che ha sempre visto nella relazione tra attore e spettatore il proprio fondamento. Come ricorda una citazione di Antonio Gramsci, «Auguro a questa tragedia un pubblico migliore, più rozzo, più immediatamente sincero», evocando un teatro capace di coinvolgere emotivamente e senza mediazioni.
Diretto artisticamente da Antonino Pirillo e Giorgio Andriani, il Teatro Biblioteca Quarticciolo chiude il mese di marzo con uno spettacolo che punta a «fare comunità» e a ribaltare le convenzioni.
Domenica 29 marzo, al termine della replica, è previsto un incontro con la compagnia mediato da Andrea Pocosgnich nell’ambito del progetto «Staffetta critica».
«Kamikaze – spero vada meglio dell’ultima volta» si configura così come un esperimento teatrale che invita a sospendere il giudizio, proprio mentre lo mette al centro della scena. Un paradosso che diventa occasione di libertà e di confronto diretto tra artista e pubblico.
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