Roma, 7 ottobre 2026
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Tevere balneabile in alcune aree entro il 2032, parte il piano da 400 milioni

Definito il cronoprogramma per il risanamento del fiume. Nel 2027 monitoraggio e censimento degli scarichi, poi gli interventi fino al 2031. Acea sarà capofila operativo

di Redazione La Capitale TEMPO DI LETTURA 3'
Tevere balneabile in alcune aree entro il 2032, parte il piano da 400 milioni

Rendere balneabili alcune aree del Tevere entro il 2032 attraverso un programma di risanamento stimato complessivamente in circa 400 milioni di euro. Il progetto entra nella fase operativa dopo la nuova riunione in Campidoglio del Tavolo tecnico interistituzionale, alla presenza del sindaco Roberto Gualtieri.

Il Tavolo, insediato nel gennaio scorso, ha definito il cronoprogramma degli interventi. Il 2027 sarà dedicato alla pianificazione, ai rilievi, al censimento degli scarichi, alla realizzazione della rete di monitoraggio e alla modellazione idraulica.

Tra il 2028 e il 2031 dovranno invece essere realizzati gli interventi di risanamento, mentre dal 2031 è prevista l’attivazione progressiva delle prime aree pilota. Il traguardo indicato dall’amministrazione è arrivare nel 2032 a condizioni delle acque compatibili con la balneazione in alcuni tratti del fiume.

«Il risanamento del Tevere è il cuore di questo progetto che ha l’ambizioso obiettivo di migliorare stabilmente la qualità delle acque e le condizioni ambientali del fiume», ha dichiarato Gualtieri, sottolineando l’avvio della fase operativa e la disponibilità delle prime risorse.

Già individuati 130 milioni

Il programma richiederà, secondo le stime presentate, investimenti complessivi per circa 400 milioni di euro.

Le risorse già individuate ammontano complessivamente a 130 milioni: 90 milioni nell’ambito del Servizio idrico integrato di Acea, 20 milioni di Roma Capitale per il Masterplan del Parco fluviale lineare e altri 10 milioni stanziati dall’amministrazione capitolina con l’ultimo assestamento di bilancio.

A questi interventi si collegano 4,8 milioni della Regione Lazio destinati al Piano per la sicurezza idraulica del Tevere e 5,2 milioni per il Contratto di Fiume dell’Aniene.

Acea capofila operativo

A coordinare le attività tecniche sarà Acea, indicata come capofila operativo del progetto in qualità di gestore del Servizio idrico integrato.

L’azienda dovrà mettere a sistema le attività di analisi e monitoraggio e coordinare gli interventi previsti dal cronoprogramma.

«Acea ha fatto importanti investimenti in questi anni per il miglioramento della gestione delle qualità delle acque fluviali», ha dichiarato l’amministratore delegato Fabrizio Palermo. «Metteremo ora a disposizione la nostra capacità industriale per guidare i progetti contenuti nel cronoprogramma».

L’obiettivo della balneabilità si inserisce in un programma più ampio di riqualificazione ambientale del Tevere, con interventi destinati innanzitutto a ridurre le fonti di inquinamento e migliorare stabilmente la qualità dell’acqua.

Il 2032 resta dunque il traguardo indicato dal Campidoglio, ma non per rendere balneabile l’intero corso urbano: il progetto punta inizialmente a rendere possibile la balneazione in alcune aree individuate sulla base dei risultati del monitoraggio e degli interventi di risanamento.

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