Roma, 10 febbraio 2026
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Un San Valentino di cultura: al Maxxi, arte contemporanea e aperture straordinarie fino a sera

Sabato 14 febbraio il Maxxi apre gratuitamente dalle 11 alle 21 con mostre, performance e installazioni. Prenotazione obbligatoria, ultimo ingresso alle 20

di Redazione La CapitaleULTIMO AGGIORNAMENTO 6 ore fa - TEMPO DI LETTURA 2'

Un San Valentino diverso dal consueto, da vivere tra arte, architettura e performance. Sabato 14 febbraio il Maxxi propone una giornata di apertura straordinaria dalle 11 alle 21, con ingresso gratuito e prenotazione obbligatoria. L’ultimo accesso è previsto alle 20.

Il museo invita il pubblico a «innamorarsi del contemporaneo», offrendo l’occasione di attraversare mostre e installazioni che raccontano alcune delle principali ricerche artistiche degli ultimi decenni, insieme a interventi performativi pensati per coinvolgere direttamente i visitatori.

L’arte relazionale e le performance

Tra i percorsi centrali della giornata c’è «1+1. L’arte relazionale», a cura di Nicolas Bourriaud con Eleonora Farina curatore associato, che ricostruisce l’evoluzione di uno dei movimenti più influenti del nuovo millennio a trent’anni dalla sua affermazione. All’interno della mostra, dalle 12:30 alle 14:30, sarà attiva anche Pakghor di Britto Arts Trust, una cucina sociale che propone un momento di convivialità e scambio culturale attraverso il cibo, in collaborazione con Slow Food Roma.

Nella galleria 3 si alterneranno due performance: Confessionarium di Alicia Fremis, una cabina di confessione trasparente che rende visibile dall’esterno chi vi entra, e Name Announcer di Pierre Huyghe, un intervento che accoglie i visitatori chiedendo il loro nome e proclamandolo ad alta voce.

Roma, fotografia e cinema

Nel corso della giornata sarà possibile visitare «Roma nel mondo», a cura di Ricky Burdett, una lettura comparata della Capitale in relazione ad altre 17 grandi città internazionali attraverso dati, ricerche e analisi urbanistiche. Il percorso è affiancato dal focus «Luigi Pellegrin. Prefigurazioni per Roma», a cura di Sergio Bianchi e Angela Parente, che restituisce la visione e il pensiero dell’architetto.

Spazio anche a «Rosa Barba. Frame Time Open», a cura di Francesco Stocchi, una riflessione sul linguaggio cinematografico, sul tempo e sulla costruzione dell’immagine in movimento, e al focus «Elisabetta Catalano. Obiettivo sugli artisti», a cura di Laura Cherubini, realizzato in collaborazione con l’Archivio Elisabetta Catalano, dedicato ai protagonisti della scena artistica italiana e internazionale.

Il pubblico potrà inoltre attraversare il nuovo allestimento «Collezione Maxxi. The Large Glass», a cura di Alex Da Corte, che propone un percorso rinnovato tra opere e linguaggi dell’arte del XXI secolo.

L’ingresso e le mostre escluse

Ad accogliere i visitatori nella hall è l’installazione ambientale «Memory, in Practice» del designer spagnolo Nacho Carbonell, a cura di Martina Muzi, che trasforma lo spazio d’ingresso in un’esperienza sensoriale e partecipativa.

Restano escluse dalla gratuità la mostra «Franco Battiato. Un’altra vita», a cura di Giorgio Calcara con Grazia Cristina Battiato, e il cine concerto «Breathe Dissolve Return» di William Kentridge e Philip Miller, visitabili a tariffa ordinaria.

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