Roma, 24 agosto 2026
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È morto Alessandro Filippi, il direttore generale di Ama: il cordoglio di Gualtieri

Il manager, 56 anni, è scomparso a Roma dopo aver lottato a lungo contro una malattia. Aveva già guidato la municipalizzata tra il 2014 e il 2016 ed era tornato alla guida dell’azienda nel 2023

di Camilla Palladino TEMPO DI LETTURA 3'
Foto di archivio di Camilla Palladino

Foto di archivio di Camilla Palladino

È morto a Roma Alessandro Filippi, direttore generale di Ama. Il manager, che da tempo combatteva contro una malattia, è scomparso nella giornata di oggi, lunedì 24 agosto. Aveva 56 anni. La notizia ha suscitato il cordoglio delle istituzioni capitoline e dell’azienda, alla quale Filippi aveva dedicato una parte significativa della propria carriera. Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha espresso «profondo dolore» per la scomparsa del direttore generale, ricordandone l’impegno alla guida della municipalizzata.

Il primo incarico alla guida di Ama

Ingegnere e manager con una lunga esperienza nel settore dei servizi pubblici, Filippi aveva già ricoperto il ruolo di direttore generale di Ama dal dicembre 2014 al febbraio 2016, arrivando nella municipalizzata in distacco da Acea. In quei 14 mesi, secondo quanto ricordato dalla stessa Ama al momento della sua seconda nomina, aveva apportato «radicali cambiamenti su tutti i piani gestionali societari». La sua esperienza di quel periodo fu successivamente illustrata anche davanti alla Commissione parlamentare d’inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti. Nel corso dell’audizione del 26 ottobre 2016, Filippi spiegò che l’obiettivo della sua gestione era stato quello di rafforzare l’autonomia gestionale e operativa della municipalizzata. Tra le attività ricordate figuravano il lavoro per ridurre la dipendenza di Ama dagli impianti esterni per il trattamento dei rifiuti indifferenziati, l’impulso alla raccolta differenziata e una verifica sulle modalità di acquisto e affidamento dei servizi. Il suo incarico si concluse nel febbraio 2016 con il rientro in Acea, società dalla quale era stato distaccato. Lo confermò lo stesso Filippi davanti alla Commissione parlamentare, spiegando che il rientro era avvenuto per la cessazione del contratto di distacco.

Il ritorno nel 2023

Dopo il periodo trascorso nuovamente in Acea, Filippi tornò alla guida di Ama nel luglio 2023. Il Consiglio di amministrazione della municipalizzata lo nominò direttore generale il 14 luglio 2023, di concerto con l’azionista Roma Capitale. Al momento della nomina era responsabile dell’Area Industriale Ingegneria e Servizi di Acea e presidente di Acea Elabori. Il suo ritorno ad Ama arrivò in una fase particolarmente delicata per la gestione dei rifiuti nella Capitale. Dopo il Cda, Filippi incontrò in Campidoglio il sindaco Gualtieri. Il primo cittadino definì l’avvicendamento ai vertici di Ama «necessario per accelerare l’attuazione del nuovo piano industriale» e per affrontare le criticità che l’azienda stava attraversando. Filippi si era definito intenzionato a lavorare per trasformare Ama in «un’azienda normale», in grado di affrontare con soluzioni strutturali quelli che aveva individuato come problemi strutturali.

Il cordoglio del Campidoglio

Nel ricordarlo, Gualtieri ha sottolineato proprio la dedizione con cui Filippi aveva svolto il suo incarico negli ultimi anni. «Roma perde un grande manager, che con competenza, passione e straordinaria dedizione ha guidato Ama in anni decisivi, contribuendo in modo fondamentale al cambiamento e al rilancio dell’azienda», ha dichiarato il sindaco. Gualtieri ha ricordato anche il rapporto professionale instaurato con Filippi: «In questi anni ho avuto modo di apprezzarne, oltre alle grandi qualità professionali, la serietà, la generosità e il forte senso di responsabilità con cui ha affrontato ogni sfida». «La sua scomparsa rappresenta una perdita dolorosa per Roma e per tutti noi», ha aggiunto il sindaco, rivolgendosi quindi alla famiglia del manager e ai lavoratori di Ama: «Alla sua famiglia rivolgo il mio abbraccio più affettuoso e il cordoglio di tutta la città, insieme a una particolare vicinanza a tutte le lavoratrici e i lavoratori di Ama che hanno condiviso con lui questi anni di intenso lavoro».

Al cordoglio del primo cittadino si è unita l’assessora ai Lavori pubblici Ornella Segnalini: «Ho appreso con profondo dolore della scomparsa di Alessandro Filippi, persona di grande spessore professionale e umano, che ha svolto il suo incarico con competenza, serietà e dedizione. Alla sua famiglia, ai suoi cari e a tutta la comunità di Ama rivolgo la mia più sincera vicinanza e le mie condoglianze», ha detto l’assessora.

Il cordoglio di Atac e Celli

Anche Atac ha espresso il proprio cordoglio per la scomparsa di Filippi. Il direttore generale Paolo Aielli ha ricordato il manager sottolineando il rapporto costruito negli anni di lavoro per Roma: «La scomparsa di Alessandro Filippi mi addolora profondamente: per me e per chiunque abbia avuto l’opportunità di stargli accanto in questi anni di intenso lavoro per la città di Roma, la sua assenza lascia un vuoto incolmabile». Aielli ha ricordato come, «nonostante la sofferenza», Filippi non avesse mai smesso di dare il proprio contributo «con generosità e intelligenza», sottolineandone anche il sorriso e la «grande fede». «Porterò sempre con me la sua straordinaria forza interiore e il suo essere stato un esempio per tutti», ha concluso il direttore generale di Atac.

In una nota, anche Atac ha espresso «dolore e vicinanza alla famiglia» per la scomparsa del direttore generale di Ama, definendo Filippi «un manager di grande capacità, dedizione e assoluto valore umano» e sottolineando che con la sua morte «Roma perde» una figura di grande valore. Alla comunità di Ama è stato rivolto il «pensiero commosso e la solidarietà di tutta la comunità di Atac».

Il cordoglio è arrivato anche dalla presidente dell’Assemblea capitolina Svetlana Celli, che ha definito Filippi «un dirigente competente e, soprattutto, una persona che ha messo sempre al centro il rapporto con gli altri». Celli ha ricordato di aver avuto modo di conoscerlo direttamente, apprezzandone «la grande capacità di ascolto e l’attenzione con cui affrontava ogni situazione, sempre con spirito costruttivo e con un forte senso delle istituzioni». Nel suo ruolo di direttore generale di Ama, ha aggiunto, Filippi «ha lavorato con impegno e responsabilità al servizio della città e dei romani», affrontando il proprio incarico «con professionalità e dedizione». «Perdiamo oggi un dirigente di valore e una persona perbene. La sua scomparsa lascia un vuoto profondo nell’amministrazione capitolina e in quanti hanno avuto l’opportunità di conoscerlo e lavorare con lui», ha concluso Celli.

Una lunga esperienza nei servizi pubblici

Prima e dopo il suo primo incarico in Ama, Filippi aveva ricoperto diversi ruoli nel gruppo Acea e in società attive nei settori dell’acqua, dell’ambiente e della gestione dei rifiuti. Nel 2023, al momento del ritorno nella municipalizzata, Ama lo presentò come un manager già protagonista di una precedente fase di trasformazione dell’azienda. La sua attività professionale si era quindi sviluppata soprattutto nell’ambito dei servizi pubblici e della gestione industriale, con incarichi dirigenziali in Acea e nelle società collegate prima del ritorno alla guida di Ama. La sua morte lascia ora un vuoto ai vertici della municipalizzata romana dei rifiuti, dove Filippi era tornato nel 2023 e dove aveva continuato a lavorare fino agli ultimi mesi della sua vita.

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