
Nel quadro delle trasformazioni che stanno interessando le grandi capitali europee, da Roma a Parigi, quella francese registra un risultato di rilievo sul fronte della riqualificazione ambientale e urbana. Perchè per la prima volta dal 1923, tre tratti della Senna sono stati dichiarati balneabili, consentendo ai cittadini di tornare a utilizzare il fiume come spazio pubblico, dopo un ampio intervento di bonifica realizzato in vista delle Olimpiadi.
Questa svolta non è casuale, ma il risultato di un ambizioso progetto di bonifica da circa 1,4 miliardi di euro, accelerato in vista delle Olimpiadi del 2024 che hanno visto la Senna diventare palcoscenico per alcune competizioni acquatiche. L’investimento ha incluso potenziamenti delle infrastrutture di depurazione e collegamenti estesi alla rete fognaria per ridurre gli scarichi diretti nel fiume, con l’obiettivo di raggiungere gli standard europei di qualità dell’acqua.
I primi bagni pubblici hanno avuto luogo ai piedi della Torre Eiffel, vicino all’Île Saint‑Louis e in altri punti suggestivi, con migliaia di persone che si sono radunate per il momento storico. Le autorità locali hanno certificato che i livelli di batteri come E. coli e enterococchi sono spesso ben al di sotto delle soglie europee di sicurezza nei giorni monitorati.
Per la sindaca di Parigi, Anne Hidalgo, la possibilità di fare il bagno nella Senna rappresenta «un sogno d’infanzia» e un simbolo di rigenerazione urbana e ambientale. I tratti balneabili, gratuiti e sorvegliati, si propongono come una nuova forma di spazio pubblico: non più soltanto vie di transito o luoghi turistici, ma ambienti in cui ritrovare un rapporto diretto con l’acqua e la natura dentro la città.
L’esperienza francese viene guardata con attenzione anche in Italia. A Roma, l’amministrazione guidata dal sindaco Roberto Gualtieri ha più volte indicato la possibilità di rendere il Tevere balneabile entro i prossimi cinque anni, avviando un tavolo tecnico e un percorso di interventi sulla rete degli scarichi e sulla depurazione, in un progetto che richiama esplicitamente il modello parigino. Secondo quanto dichiarato dal Campidoglio e riportato da diverse testate nazionali, l’obiettivo è quello di restituire progressivamente il fiume ai cittadini come spazio ambientale e urbano, pur in presenza di forti cautele espresse dal mondo medico e ambientale.
Il ritorno alla balneazione nella Senna segna una trasformazione più ampia delle metropoli contemporanee: città come Parigi, ma anche Roma, stanno investendo nella qualità della vita e nella sostenibilità, ripensando corsi d’acqua e aree urbane come beni collettivi. A Roma, il Tevere resta difficile da rendere balneabile, ma il dibattito pubblico sui progetti di riqualificazione fluviale dimostra un crescente desiderio di riconnettere le persone ai fiumi cittadini, come avviene oggi a Parigi.
Parigi punta a far diventare la balneazione della Senna una tradizione estiva ricorrente, catalizzando non solo l’attenzione internazionale ma anche una riflessione più ampia sul modo in cui le grandi città possono trasformarsi per coniugare vivere urbano, ambiente e benessere. Dopo oltre un secolo di lontananza dalle sue acque, la Senna sembra così recuperare un ruolo centrale nella vita della città, diventando simbolo di una metropoli che si reinventa
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