
Si è svolta questa mattina, mercoledì 11 febbraio, in Campidoglio la commemorazione del Giorno del Ricordo dedicata ai martiri delle Foibe istriane e all’esodo delle popolazioni giuliano-dalmate. L’iniziativa si è tenuta nella sala della Protomoteca alla presenza del sindaco di Roma Roberto Gualtieri, che ha sottolineato l’importanza di un percorso condiviso di memoria e consapevolezza storica.
Durante il suo intervento il sindaco ha ricordato come le Foibe rappresentino «una ferita davvero drammatica», sottolineando il valore della comunità giuliano-dalmata, «straordinaria per la sua solidità, resilienza e profondità di valori sociali, umani e culturali». Un tessuto associativo vivo che, secondo Gualtieri, ha saputo elaborare il lutto senza rimuoverlo, contribuendo alla crescita civile e culturale della città.
«Questa giornata è molto preziosa e come Roma Capitale siamo onorati di contribuire a questo percorso di memoria, verità e giustizia che non deve interrompersi. Non bisogna mai avere paura della verità, è sempre la condizione perché le cose negative non si ripetano», ha affermato il sindaco, ribadendo l’importanza di trasmettere «un messaggio positivo di pace, integrazione e valori europei» e di riconoscere la gravità degli eventi storici.
Nel suo intervento Gualtieri ha inoltre sottolineato l’impegno di Roma Capitale nel contrastare ogni forma di radicalismo politico e nel promuovere convivenza, democrazia e rispetto dei diritti umani. «La strada dell’Europa è quella della pianificazione e del superamento di ogni ideologia», ha concluso, evidenziando come il ricordo delle vittime rappresenti un impegno concreto per il futuro e per la costruzione di una società fondata su pace e solidarietà.
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