
Dalla difesa delle istituzioni italiane nei rapporti con gli Stati Uniti al futuro di Roma come capitale dell’innovazione, passando per Ostia, Tor Vergata e il dibattito sul centrosinistra. È un intervento a tutto campo quello del sindaco Roberto Gualtieri alla Festa dell’Unità di Roma, dove è stato intervistato dal direttore del Messaggero Roberto Napoletano.
Il passaggio più netto riguarda le recenti tensioni tra il presidente statunitense Donald Trump e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Pur ribadendo la distanza politica dal governo nazionale, Gualtieri ha sottolineato la necessità di difendere le istituzioni democratiche. «Abbiamo profonde differenze con il governo, ma in una democrazia si ha sempre rispetto delle istituzioni», ha affermato il sindaco, spiegando di condividere la posizione espressa dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. «Se il presidente degli Stati Uniti fa battute inappropriate e non adeguate contro il presidente del Consiglio, diciamo che Trump non si deve permettere di attaccare in questo modo il presidente del Consiglio italiano, chiunque sia». Secondo Gualtieri, l’episodio dovrebbe spingere l’Europa a rafforzare il proprio percorso di integrazione e la propria autorevolezza internazionale.
Nel corso dell’incontro il sindaco ha rivendicato il percorso intrapreso dalla Capitale sul fronte dell’innovazione tecnologica, sostenendo che Roma stia superando l’immagine di città burocratica e poco competitiva. «Era considerata soltanto un intralcio di cui ci si doveva sbarazzare. Ora sta emergendo che Roma, anche grazie al lavoro che stiamo facendo, ha talenti, imprese, coesione sociale, cultura e istituzioni che possono essere un motore di innovazione e cambiamento», ha dichiarato. Gualtieri ha indicato nell’intelligenza artificiale e nelle tecnologie quantistiche alcune delle principali direttrici di sviluppo della città, annunciando l’arrivo di nuovi investimenti internazionali. «La più grande impresa di quantistica al mondo sta venendo a investire a Roma perché qui ci sono i migliori talenti nel settore», ha affermato.
Un altro tema affrontato è stato quello del litorale romano. Secondo il sindaco, la scarsa notorietà del mare di Roma è il risultato di anni di insufficiente valorizzazione. «Il numero di persone che non sa che Roma ha il mare è enorme, ed è colpa nostra perché non abbiamo mai avuto la cura giusta del litorale», ha osservato. Tra gli appuntamenti su cui punta l’amministrazione c’è la tappa della SailGP prevista a Ostia nel mese di settembre, che per Gualtieri rappresenterà una vetrina internazionale per il territorio. Il sindaco ha inoltre ricordato il successo delle iniziative culturali organizzate sul litorale, sottolineando la vivacità culturale presente a Ostia e nelle periferie della città.
Guardando al futuro della città, Gualtieri ha indicato Tor Vergata come uno dei quadranti destinati a cambiare volto. Il riferimento è al grande concerto di Ultimo, che dovrebbe richiamare circa 250 mila spettatori. «Se andrà tutto bene, come pensiamo, questo sdoganerà una nuova centralità urbana», ha spiegato il sindaco, immaginando l’area come futuro polo per concerti e grandi eventi. Una trasformazione significativa per un luogo che, fino a pochi anni fa, era associato soprattutto al degrado e alle discussioni sul destino della Vela di Calatrava.
Sul piano politico, Gualtieri ha indicato l’esperienza capitolina come possibile laboratorio per il centrosinistra. Ha ricordato l’allargamento della maggioranza in Campidoglio e il sostegno trasversale ottenuto su alcuni provvedimenti, come il Piano di utilizzazione degli arenili. Per il sindaco, tuttavia, il cosiddetto campo largo deve fondarsi su contenuti concreti oltre che sull’ampiezza della coalizione. Tra le priorità che suggerisce al centrosinistra nazionale ci sono il sostegno ai giovani e l’utilizzo del risparmio privato per favorire lo sviluppo del Paese. «L’Italia è un esportatore di risparmio e di talenti. I giovani italiani se ne vanno troppo e non è colpa loro, è colpa nostra che non investiamo i nostri risparmi per fare crescere i giovani e l’Italia», ha dichiarato.
Nel bilancio dell’azione amministrativa, Gualtieri ha rivendicato la scelta di aprire numerosi cantieri per modernizzare la città, pur riconoscendo i disagi affrontati dai cittadini. «Abbiamo sfidato la pazienza dei romani, abbiamo aperto tanti cantieri e spiegato le ragioni di queste scelte», ha detto, sottolineando che resta ancora molto lavoro da compiere. Tra i risultati di cui si è detto più orgoglioso ha citato piazza Pia, definita uno spazio restituito ai cittadini e non soltanto ai turisti. «Roma ha il dovere non solo di migliorare se stessa, ma anche di dare una mano al Paese e di esserne la locomotiva», ha concluso.
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