Roma, 17 febbraio 2026
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Imparare dalla natura, al via il nuovo bando WWF per le scuole della Capitale

WWF Italia e Fondazione Roma lanciano un bando per trasformare i cortili scolastici in laboratori verdi, con candidature aperte fino al 31 marzo 2026

di Redazione La CapitaleULTIMO AGGIORNAMENTO 7 ore fa - TEMPO DI LETTURA 2'
Imparare dalla natura, al via il nuovo bando WWF per le scuole della Capitale

Portare la natura dentro la quotidianità scolastica per insegnare ai più giovani il valore della biodiversità e la responsabilità verso il pianeta. È questo l’obiettivo della nuova collaborazione annunciata oggi da WWF Italia e Fondazione Roma, che punta a realizzare 50 nuove Aule Natura negli istituti scolastici di Roma e provincia entro il 2028.

Da oggi e fino alle ore 12 del 31 marzo 2026, le scuole primarie e gli istituti comprensivi statali del territorio possono candidarsi al bando per ottenere gratuitamente un’Aula Natura nel proprio giardino o cortile, inviando la documentazione richiesta.

Un progetto nato dopo il lockdown

Il progetto Aule Natura è stato lanciato dal WWF nel settembre 2020, all’indomani del primo lockdown, con l’idea di ripensare gli spazi scolastici e favorire la didattica all’aria aperta. Finora l’iniziativa ha già trasformato 81 giardini scolastici italiani in veri ambienti educativi outdoor.

Grazie al nuovo sostegno della Fondazione Roma, il modello si espanderà ulteriormente con 50 nuove realizzazioni.

Cosa sono le Aule Natura

Un cortile scolastico che si trasforma in una piccola oasi verde. È questa l’idea alla base delle Aule Natura, spazi di almeno 80 metri quadrati progettati come veri laboratori all’aperto.

All’interno vengono ricreati diversi micro-habitat naturali, come stagni per osservare la fauna acquatica, orti didattici, aree compost e giardini per farfalle. Sono presenti anche strutture dedicate alla fauna selvatica, tra cui bat box per i pipistrelli, bug hotel per gli insetti e cassette nido per gli uccelli.

Arredi specifici e pannelli didattici collegati alla piattaforma One Planet School del WWF permettono di integrare facilmente le attività outdoor nel programma scolastico. Le scuole coinvolte ricevono inoltre un percorso di formazione per i docenti e partecipano a un monitoraggio degli impatti ambientali, educativi e sul benessere degli studenti.

Chi può candidarsi

Il bando è aperto alle scuole primarie e agli istituti comprensivi statali di Roma e provincia che dispongono di uno spazio esterno non pavimentato di almeno 80 metri quadrati.

Nella valutazione delle candidature verrà data particolare attenzione agli istituti che hanno maggiore necessità di recuperare spazi all’aperto, soprattutto se situati in contesti fragili o svantaggiati. Saranno valorizzate anche le scuole con esperienza nell’educazione ambientale o con progetti di sostenibilità già avviati, mentre le scuole in ospedale avranno una priorità specifica.

Dal primo aprile partirà la fase di preselezione seguita dai sopralluoghi tecnici per verificare la fattibilità degli interventi. Solo dopo questa fase sarà confermata l’installazione delle aule.

Un investimento da un milione di euro

L’iniziativa vale complessivamente un milione di euro e punta a trasformare spazi spesso cementificati o inutilizzati in ambienti di apprendimento vivi.

L’idea è far conoscere la biodiversità non solo attraverso i libri, ma tramite l’esperienza diretta. Toccare la terra, osservare gli insetti, seguire il ciclo delle piante: un modo concreto per avvicinare i bambini alla natura.

Non solo didattica, ma visione culturale

«Con il progetto Aule Natura il WWF trasforma i giardini scolastici in spazi educativi innovativi per promuovere la sostenibilità e il benessere psicofisico», spiega Martina Alemanno, Education Programme Manager del WWF Italia. «Grazie al contatto diretto con la natura, le giovani generazioni apprendono in modo pratico, sviluppando autonomia, curiosità e un profondo senso di responsabilità verso l’ambiente».

Per Franco Parasassi, presidente della Fondazione Roma, la portata dell’iniziativa va oltre la scuola: «Portare la natura dentro la scuola significa offrire ai bambini strumenti concreti per comprendere il valore della biodiversità e costruire, sin da piccoli, una responsabilità consapevole verso il futuro. Non è solo una scelta didattica, ma un investimento culturale».

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