Roma, 6 ottobre 2026
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Lo Stadio Olimpico si rinnova: è al centro di un investimento da 150milioni per la candidatura alla finale di Euro 2032

Al via il piano di riqualificazione per l'impianto romano: capienza oltre i 70mila posti, nuove aree commerciali, tecnologie green e cantieri pronti nell'estate 2027 per chiudere i lavori entro il 2030

di Redazione La Capitale TEMPO DI LETTURA 2'
Render dello Stadio Olimpico rinnovato

Render dello Stadio Olimpico rinnovato

Un investimento da circa 150 milioni di euro per trasformare uno dei luoghi simbolo dello sport italiano (e romano) in un’arena moderna, tecnologica, sostenibile e aperta 365 giorni l'anno.

È il piano di riqualificazione dello Stadio Olimpico di Roma, presentato da Sport e Salute in accordo con la FIGC e con la Struttura commissariale governativa, con un obiettivo chiaro. Candidare l’impianto a ospitare la fase finale e, in particolare, la finale degli Europei di calcio del 2032.

«L’Olimpico che conosciamo appartiene alla storia. Una storia straordinaria, che non si cancella, si rinnova», ha dichiarato Diego Nepi Molineris, amministratore delegato di Sport e Salute. L'intervento non punta soltanto ad adeguare la struttura agli standard richiesti dalla UEFA, ma a ridefinire completamente l'esperienza del pubblico e l'utilizzo dell'area.

Innovazione, capienza record e sostenibilità

Il progetto prevede che la capienza dello stadio superi i 70mila spettatori, accompagnata da una completa riorganizzazione degli accessi, da un netto miglioramento della visibilità dagli spalti e da un significativo rafforzamento dell'accessibilità. All'interno dell'impianto troveranno spazio nuovi maxischermi a LED e infrastrutture tecnologiche ammodernate, integrate con sistemi dedicati alla produzione di energia da fonti rinnovabili. Verranno inoltre realizzati spazi premium e corporate, aree food & beverage, attività commerciali e merchandising, trasformando lo stadio in un polo attivo prima, durante e dopo gli eventi.

La nuova cittadella dello sport e il Parco del Foro Italico

La trasformazione dell'impianto si inserirà in una visione urbanistica e territoriale ancora più ampia. Come sottolineato da Nepi Molineris, il progetto abbraccerà l'intera area circostante grazie alla nuova cittadella dello sport all’ex Civis e al prolungamento della Linea C della metropolitana fino alla Farnesina, valorizzando l'intero Parco del Foro Italico.

Per Marco Mezzaroma, presidente di Sport e Salute, l'intervento testimonia la solidità e la maturità del sistema sportivo italiano: «Questo progetto è frutto di un lavoro di squadra esemplare che dimostra come quando le istituzioni vanno nella stessa direzione, le grandi sfide del Paese diventano traguardi concreti». Un'opera pensata per generare valore, indotto e ricchezza per il territorio: «Non prepariamo soltanto l'Italia a un grande appuntamento internazionale, ma consegniamo alla Capitale e a tutto il Paese un'infrastruttura all'avanguardia [...] capace di attrarre grandi eventi sportivi, musicali e di intrattenimento».

Il cronoprogramma: cantieri nel 2027 e chiusura nel 2030

La realizzazione dell'opera seguirà un cronoprogramma studiato appositamente per garantire la continuità di utilizzo dell'impianto durante le stagioni sportive. I primi cantieri per la riqualificazione apriranno nell'estate del 2027, mentre la conclusione definitiva dei lavori è fissata entro il 2030, in marcia di avvicinamento all'appuntamento europeo del 2032.

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