
Render dello Stadio Olimpico rinnovato
Un investimento da circa 150 milioni di euro per trasformare uno dei luoghi simbolo dello sport italiano (e romano) in un’arena moderna, tecnologica, sostenibile e aperta 365 giorni l'anno.
È il piano di riqualificazione dello Stadio Olimpico di Roma, presentato da Sport e Salute in accordo con la FIGC e con la Struttura commissariale governativa, con un obiettivo chiaro. Candidare l’impianto a ospitare la fase finale e, in particolare, la finale degli Europei di calcio del 2032.
«L’Olimpico che conosciamo appartiene alla storia. Una storia straordinaria, che non si cancella, si rinnova», ha dichiarato Diego Nepi Molineris, amministratore delegato di Sport e Salute. L'intervento non punta soltanto ad adeguare la struttura agli standard richiesti dalla UEFA, ma a ridefinire completamente l'esperienza del pubblico e l'utilizzo dell'area.
Il progetto prevede che la capienza dello stadio superi i 70mila spettatori, accompagnata da una completa riorganizzazione degli accessi, da un netto miglioramento della visibilità dagli spalti e da un significativo rafforzamento dell'accessibilità. All'interno dell'impianto troveranno spazio nuovi maxischermi a LED e infrastrutture tecnologiche ammodernate, integrate con sistemi dedicati alla produzione di energia da fonti rinnovabili. Verranno inoltre realizzati spazi premium e corporate, aree food & beverage, attività commerciali e merchandising, trasformando lo stadio in un polo attivo prima, durante e dopo gli eventi.
La trasformazione dell'impianto si inserirà in una visione urbanistica e territoriale ancora più ampia. Come sottolineato da Nepi Molineris, il progetto abbraccerà l'intera area circostante grazie alla nuova cittadella dello sport all’ex Civis e al prolungamento della Linea C della metropolitana fino alla Farnesina, valorizzando l'intero Parco del Foro Italico.
Per Marco Mezzaroma, presidente di Sport e Salute, l'intervento testimonia la solidità e la maturità del sistema sportivo italiano: «Questo progetto è frutto di un lavoro di squadra esemplare che dimostra come quando le istituzioni vanno nella stessa direzione, le grandi sfide del Paese diventano traguardi concreti». Un'opera pensata per generare valore, indotto e ricchezza per il territorio: «Non prepariamo soltanto l'Italia a un grande appuntamento internazionale, ma consegniamo alla Capitale e a tutto il Paese un'infrastruttura all'avanguardia [...] capace di attrarre grandi eventi sportivi, musicali e di intrattenimento».
La realizzazione dell'opera seguirà un cronoprogramma studiato appositamente per garantire la continuità di utilizzo dell'impianto durante le stagioni sportive. I primi cantieri per la riqualificazione apriranno nell'estate del 2027, mentre la conclusione definitiva dei lavori è fissata entro il 2030, in marcia di avvicinamento all'appuntamento europeo del 2032.
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