Roma, 12 marzo 2026
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Quarticciolo, Regione e Governo firmano il protocollo: 53 milioni per riqualificare il quartiere

Accordo tra Regione Lazio, struttura commissariale e Ater Roma: fondi per case popolari, servizi, sicurezza e spazi pubblici. Previsti anche asilo nido e nuovi centri sociali e innovativi

di Camilla PalladinoULTIMO AGGIORNAMENTO 2 ore fa - TEMPO DI LETTURA 3'
Quarticciolo, Regione e Governo firmano il protocollo: 53 milioni per riqualificare il quartiere

Un piano da 53 milioni di euro per rilanciare uno dei quartieri più fragili della periferia est della Capitale. È l’obiettivo del protocollo d’intesa firmato nella mattinata di giovedì 12 marzo nella sede della giunta della Regione Lazio, che punta alla riqualificazione urbana, sociale ed economica del Quarticciolo. L’accordo è stato sottoscritto dal presidente della Regione Francesco Rocca, dal commissario straordinario per gli interventi infrastrutturali e di riqualificazione sociale, il prefetto Fabio Ciciliano, e dal presidente di Ater Roma Orazio Campo. Alla firma erano presenti anche la vicepresidente della Regione Roberta Angelilli e l’assessore regionale alle Politiche abitative Pasquale Ciacciarelli. Il programma prevede interventi integrati che riguardano diversi ambiti: infrastrutture, edilizia residenziale pubblica, servizi sociali, sicurezza, ambiente e sviluppo economico, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita dei residenti e rafforzare la presenza delle istituzioni nel quartiere.

Le risorse europee per le case popolari

La quota principale dei finanziamenti arriva dalla Regione Lazio, che mette a disposizione 30 milioni di euro attraverso le risorse europee del Programma regionale Fesr 2021-2027. Lo stanziamento è stato possibile grazie alle modifiche ai regolamenti europei approvate dalla commissione europea nel settembre 2025, che hanno introdotto una priorità specifica dedicata all’housing per affrontare l’emergenza abitativa nelle città. I fondi regionali saranno utilizzati in primo luogo per interventi sul patrimonio edilizio di Ater Roma nel quartiere.

Recupero degli alloggi e lavori sugli edifici

Una parte significativa delle risorse sarà destinata al recupero di 78 appartamenti Ater attualmente non utilizzabili e alla manutenzione straordinaria di circa 500 abitazioni che presentano diverse criticità strutturali o impiantistiche. Il piano prevede inoltre interventi per l’abbattimento delle barriere architettoniche, come l’installazione di ascensori, che interesseranno oltre 300 nuclei familiari. Tra le opere previste anche la realizzazione di nuove centrali termiche a servizio di circa 600 alloggi, con l’obiettivo di ridurre i consumi energetici e migliorare l’efficienza degli edifici. Nel complesso gli interventi riguarderanno più di 1.500 abitazioni, pari a circa due terzi del patrimonio Ater presente nel quartiere, che conta complessivamente 2.276 appartamenti e circa 2.300 residenti coinvolti direttamente dalle operazioni di riqualificazione.

Sostegno alle imprese e rafforzamento della sicurezza

Il programma non si limita al recupero degli immobili ma prevede anche misure per favorire lo sviluppo economico e la legalità nel quartiere. Tra queste, incentivi alle attività imprenditoriali attraverso il bando regionale Donne e Impresa, che destina almeno 300 mila euro alle imprenditrici che sceglieranno di avviare o trasferire la propria attività nell’area del Quarticciolo. Sono previsti inoltre interventi di rafforzamento amministrativo per Ater Roma, che potrà velocizzare l’esame delle pratiche di regolarizzazione degli alloggi, e il potenziamento dei sistemi di videosorveglianza per migliorare la sicurezza e contrastare situazioni di illegalità.

I fondi del Governo e il piano straordinario

Al progetto contribuisce anche il Governo con 23 milioni di euro stanziati attraverso il decreto-legge del 31 dicembre 2024, finanziato con il Fondo Sviluppo e Coesione 2021-2027. Le risorse rientrano in un piano straordinario di interventi destinato a diverse periferie urbane italiane – tra cui quelle di Milano, Napoli, Palermo e Catania – la cui attuazione è affidata alla struttura commissariale istituita presso la Presidenza del Consiglio dei ministri. Per il Quarticciolo il piano prevede la riqualificazione della piazza del quartiere con la sistemazione degli spazi pubblici, il recupero dei locali commerciali di proprietà Ater e la realizzazione di un nuovo asilo nido. In programma anche lavori di messa in sicurezza e riqualificazione di alcuni edifici scolastici.

Nuovi servizi e spazi per la comunità

Tra gli interventi previsti figura anche la rigenerazione urbana degli ex padiglioni Caba, situati in viale Palmiro Togliatti. Qui sarà realizzato il Punto unico di accesso ai servizi socioassistenziali municipali, rafforzando la presenza dei servizi pubblici nel quartiere. Il progetto comprende inoltre la creazione di nuovi spazi dedicati all’innovazione e all’inclusione sociale. I centri ospiteranno attività laboratoriali legate all’artigianato, alla comunicazione, alle nuove tecnologie e all’economia circolare. L’obiettivo è offrire opportunità di formazione, partecipazione e sviluppo alla comunità locale, contribuendo a rilanciare il Quarticciolo attraverso un percorso di rigenerazione urbana e sociale che coinvolga direttamente i residenti.

Le dichiarazioni di Rocca e del commissario Ciciliano

Nel corso della presentazione del piano, il presidente Rocca ha parlato di un lavoro istituzionale costruito nel tempo e frutto della collaborazione tra diversi livelli amministrativi. «È stato un lavoro di squadra, quello di mettere a sistema la volontà politica. Voglio ringraziare gli assessori, tutta la struttura tecnica, i dirigenti e i funzionari che hanno accompagnato la giunta nel reperimento delle risorse», ha spiegato. Secondo Rocca si tratta di un intervento pensato per restituire attenzione a un quartiere «abbandonato per anni, troppo spesso al centro della cronaca», ma abitato da molte persone «per bene, la cui unica colpa è essere state lasciate sole di fronte all’abbandono e alla criminalità». Il governatore ha inoltre assicurato che gli interventi produrranno risultati visibili nel giro di poco tempo. «Tra un anno, un anno e mezzo il Quarticciolo avrà un nuovo volto e una nuova qualità della vita. Non voglio deludere la popolazione e sono sicuro che non accadrà», ha detto, sottolineando come l’insieme degli interventi – dal recupero degli immobili Ater agli sgomberi degli alloggi occupati abusivamente – contribuirà progressivamente a migliorare le condizioni del quartiere. Rocca ha inoltre respinto l’idea di contrasti istituzionali sul progetto: «Non c’è nessuna polemica con il Comune di Roma. Il sindaco Roberto Gualtieri è perfettamente informato e penso possa essere soddisfatto, perché l’intervento migliora la qualità della vita dei cittadini». Il presidente della Regione ha poi ribadito la linea del governo sul contrasto alle occupazioni abusive, sottolineando che gli interventi non lasceranno senza tutela le famiglie più fragili. «Questo Paese ha detto stop alle occupazioni illegali, ma ciò non significa abbandonare le persone. A oggi non c’è nessuna famiglia fragile lasciata per strada al Quarticciolo», ha affermato.

Durante l’incontro è intervenuto anche il commissario Ciciliano, che ha evidenziato come il progetto abbia una prospettiva di lungo periodo. «Far stare bene le persone vulnerabili che vivono nelle periferie non è una questione di destra o di sinistra. La nostra scommessa è la riqualificazione sociale di un territorio, un lavoro che va ben oltre la durata di una legislatura», ha spiegato. Ciciliano ha inoltre annunciato che i cantieri potranno partire entro poche settimane, una volta concluse le procedure di gara, sottolineando che alcune abitazioni potranno essere rese disponibili rapidamente. «Quando anche una sola casa sarà pronta dovrà essere immediatamente assegnata a chi ne ha diritto», ha aggiunto, per evitare il rischio di nuove occupazioni e garantire il corretto utilizzo delle risorse pubbliche.

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