
Trentamila nuovi appartamenti di social housing nei prossimi dieci anni. È questo l’obiettivo indicato dal sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, intervenendo al Mipim di Cannes, una delle principali fiere internazionali dedicate al real estate. «In dieci anni avremo 30mila appartamenti di social housing: è il fabbisogno che avevamo annunciato proprio qui lo scorso anno», ha spiegato il primo cittadino, illustrando agli investitori internazionali i progetti di sviluppo urbano della Capitale. Il social housing è pensato per famiglie con redditi medi, indicativamente tra 20mila e 50mila euro l’anno, che potranno accedere ad abitazioni con affitti calmierati, realizzate attraverso partnership tra pubblico e privato.
I nuovi interventi riguarderanno diverse zone della città. Tra le principali aree individuate ci sono l’area della ex Fiera di Roma, Muratella, Selva Candida e Santa Palomba. Su quest’ultimo progetto l’assessore capitolino all’Urbanistica, Maurizio Veloccia, ha spiegato che il Comune ha sollecitato Cassa Depositi e Prestiti a riprendere il piano per la realizzazione di circa 900 alloggi di social housing. Altre aree considerate strategiche per nuovi investimenti immobiliari sono Pietralata, Ostiense, Tor Vergata, Ostia e Flaminio.
Nel piano di sviluppo urbano rientrano anche nuove residenze per studenti. L’assessora ai Lavori pubblici Ornella Segnalini ha presentato al Mipim il progetto di riqualificazione degli ex Mercati Generali, nell’VIII municipio, dove lo studentato rappresenterà il principale strumento con cui i privati recupereranno l’investimento. Un’altra ipotesi riguarda l’area nei pressi della stazione Stazione Termini, dove si trova il cosiddetto «dente cariato»: entro maggio si dovrebbe capire se anche qui potrà essere realizzato uno studentato. Inoltre nell’area delle ex caserme di Guido Reni al Flaminio è previsto uno studentato con tariffe pubbliche, nonostante la gestione privata, come spiegato dal sindaco.
Nel corso della presentazione al Mipim, Gualtieri ha ricordato anche altri interventi destinati a cambiare il volto della città, tra cui il nuovo stadio dell’As Roma a Pietralata, il termovalorizzatore e la riqualificazione del lungomare di Ostia. Il sindaco ha inoltre annunciato che è in fase di definizione un accordo con un soggetto privato per la costruzione di un nuovo auditorium coperto da oltre 20mila posti, infrastruttura attualmente assente nella Capitale. Sempre a Pietralata l’obiettivo è sviluppare anche un polo per start up e innovazione nei settori dell’intelligenza artificiale e del biomedico.
Secondo i dati illustrati da Veloccia, gli investimenti diretti nel mercato immobiliare romano hanno raggiunto circa 1,7 miliardi di euro, con una crescita di oltre il 13,5 per cento rispetto al 2024. A sostenere la crescita è anche un piano infrastrutturale che prevede circa 8 miliardi di euro di investimenti entro il 2028 in trasporti, rigenerazione urbana, cultura, turismo e sport. Guardando ancora più lontano, le previsioni indicano 240 miliardi di euro di investimenti immobiliari entro il 2050: oltre 60 miliardi legati alla rigenerazione urbana e circa 180 miliardi destinati alla riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, con interventi di efficientamento energetico e miglioramento della qualità abitativa.
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