Roma, 4 agosto 2026
ultime notizie
Attualità

Spin Time, l'allarme degli attivisti: «Fiducia nella trattativa, ma sul piano sanitario non c'è più tempo»

Resta sullo sfondo il percorso avviato lunedì sera in Prefettura tra Comune, proprietà e Diocesi di Roma, con la proposta del Campidoglio di acquistare l'immobile e un accordo ponte per favorire il rientro dei nuclei più fragili

di Redazione La Capitale TEMPO DI LETTURA 2'
Spin Time, l'allarme degli attivisti: «Fiducia nella trattativa, ma sul piano sanitario non c'è più tempo»

Passano i giorni e la tensione fuori da Spin Time non si allenta, nonostante l'apertura del Campidoglio sull'ipotesi di acquisto dell'immobile. A tenere banco, questa mattina, sono soprattutto le voci di chi da giorni vive in strada e quelle degli uffici comunali chiamati a gestire l'emergenza.

«Momento storico», ma la salute non aspetta

Paolo Perrini, presidente di Spin Time, parla di un «momento storico» rispetto alla possibilità che il Comune acquisti la palazzina, e annuncia un incontro imminente con la segreteria del sindaco per gestire i giorni di passaggio.

Per gli attivisti, la regolarizzazione dello stabile rappresenterebbe un segnale importante, quello di una proprietà che torna a vocazione pubblica. Nel messaggio diffuso dalla comunità arriva anche un ringraziamento esplicito alla rete di solidarietà che si è stretta attorno al presidio in queste settimane: sindacati, centri sociali, la Chiesa e le tante realtà mobilitate ogni giorno.

Perrini rivendica per l'estate romana «la strada della resistenza, della libertà e dell'interesse pubblico», chiedendo una sistemazione dignitosa e la possibilità di occupare temporaneamente l'intera via per tutta la stagione.

Sul fronte più urgente, quello sanitario e logistico, la voce è quella di Mosè Vernetti. Da oltre tre giorni, denuncia, nessuno riesce più a entrare nel palazzo per recuperare vestiti ed effetti personali lasciati dentro al momento dello sgombero.

Gli fa eco Andrea Pace, della Cgil, secondo cui il Comune dovrebbe spingere la proprietà verso una soluzione nei tempi più rapidi possibili, perché la trattativa si starebbe costruendo sulla pelle di centinaia di persone. La richiesta è duplice: riaprire subito un canale che permetta alle persone sfollate di rientrare nel palazzo per recuperare le proprie cose, e ampliare lo spazio disponibile in strada, fino all'incrocio con viale Manzoni, per accogliere chi sta esprimendo solidarietà – tra gli ultimi, ieri, lo scrittore Roberto Saviano.

Nella giornata di oggi è atteso al presidio l'assessore Tobia Zevi, mentre resta fissato l'appuntamento con la segreteria del sindaco annunciato da Perrini per discutere la gestione di questi giorni di passaggio.

Il Comune: «Agiamo in emergenza»

Sul fronte amministrativo, in commissione capitolina Trasparenza – presieduta dal consigliere di FdI Federico Rocca – è stato ascoltato il direttore del dipartimento Patrimonio di Roma Capitale, Tommaso Antonucci. La soluzione-ponte allo studio del Campidoglio per gestire le circa 400 persone rimaste senza casa dopo lo sgombero, ha spiegato, potrebbe anche prescindere dalla destinazione urbanistica originaria dell'immobile individuato.

Antonucci ha inquadrato l'intervento come una risposta a una situazione di urgenza, che chiama il Comune a confrontarsi su ordine e sicurezza in coordinamento con la Prefettura e il comitato cittadino per l'Ordine e la sicurezza. Ha ricordato che, in casi analoghi, capita che vengano requisite anche scuole o centri anziani privi di una destinazione urbanistica abitativa: nel lungo periodo gli obiettivi dovrebbero coincidere con il progetto per Spin Time, ma nell'immediato le due strade potrebbero non sovrapporsi. Al momento, hanno chiarito gli uffici, il dipartimento non ha ancora individuato un immobile o una copertura di spesa specifica per accogliere, nel breve o medio periodo, le persone sfollate più fragili.

Sullo sfondo la trattativa per l'acquisto

Resta sullo sfondo, intanto, il percorso avviato lunedì sera in Prefettura tra Comune, proprietà e Diocesi di Roma, con la proposta del Campidoglio di acquistare l'immobile e un accordo ponte per favorire il rientro dei nuclei più fragili. Un tavolo che si riaggiornerà solo dopo l'esame della proposta da parte della proprietà e il sopralluogo tecnico autorizzato dalla Magistratura.

CONDIVIDI ARTICOLO

La Capitale, il nuovo giornale online di Roma

La Capitale, è una testata giornalistica iscritta nel Registro Stampa del Tribunale di Roma il 25 luglio 2024, n. 100/2024

DIRETTORE RESPONSABILE
Stefano Quagliozzi

SEDE LEGALE

Via Giuseppe Gioacchino Belli, 86
Roma - 00193

FOLLOW US
ORA EDITORIALE SRL P.IVA 17596711006© Copyright 2025 - Made by Semplice