
Il Tar del Lazio ha annullato l'autorizzazione per l'installazione di un'antenna di telefonia mobile in via dell'Arcadia 19-21, nel quartiere Tor Marancia, a Roma. A renderlo noto sono Daniele Diaco, consigliere capitolino del Movimento 5 Stelle e vicepresidente della commissione Ambiente, e Federica Festa, capogruppo M5S nel Municipio I.
Secondo quanto riferito dai due esponenti pentastellati, la decisione del tribunale amministrativo ha accolto le ragioni dei cittadini, assistiti dall'avvocato Carmine Genovese, evidenziando carenze nell'istruttoria condotta dal Comune.
Al centro della controversia c'è la valutazione delle possibili alternative per l'installazione dell'impianto.
Secondo la ricostruzione del M5S, Roma Capitale non avrebbe esaminato adeguatamente la presenza di aree pubbliche preferenziali e la possibilità di utilizzare strutture già esistenti per collocare l'antenna.
«La semplificazione amministrativa e il meccanismo del silenzio-assenso non possono sostituire il dovere dell'amministrazione di svolgere tutte le verifiche necessarie», dichiarano Diaco e Festa.
La vicenda riguarda quindi le procedure autorizzative e la valutazione delle alternative localizzative, senza che dal comunicato emergano accertamenti su eventuali superamenti dei limiti di esposizione ai campi elettromagnetici.
Per i rappresentanti del Movimento 5 Stelle, la decisione del Tar conferma la necessità di adottare un Piano comunale di localizzazione delle antenne 5G, che permetta di programmare le nuove installazioni su tutto il territorio cittadino.
«Non possiamo continuare ad affrontare le installazioni delle antenne attraverso singoli procedimenti, spesso in assenza di un quadro complessivo e di una strategia territoriale», sostengono Diaco e Festa.
La proposta prevede l'individuazione preventiva delle aree preferenziali, l'utilizzo del patrimonio pubblico e, dove possibile, la condivisione delle infrastrutture già presenti.
Secondo i consiglieri, il piano dovrebbe inoltre garantire maggiore trasparenza nei procedimenti e coinvolgere i residenti nelle decisioni che riguardano il territorio.
Il M5S chiede al Campidoglio di considerare la sentenza un'occasione per accelerare la pianificazione della rete di telefonia mobile.
«Lo sviluppo tecnologico e la copertura del territorio sono esigenze importanti, ma devono procedere insieme alla tutela della salute, alla salvaguardia del territorio e al diritto dei cittadini a essere informati e coinvolti», concludono Diaco e Festa.
L'annullamento dell'autorizzazione per l'impianto di via dell'Arcadia riguarda uno specifico procedimento amministrativo e non costituisce un divieto generale di installazione delle antenne 5G.
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