Roma, 13 marzo 2026
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Via Principe Amedeo diventa «strada verde»: nuove alberature grazie al patto tra cittadini e Campidoglio

Quindici nuovi alberi messi a dimora nel tratto tra via Rattazzi e via Cairoli. Il progetto pilota «Amedeo en vert» punta a trasformare la strada in uno spazio di verde urbano, socialità e cura condivisa

di Camilla Palladino e Anita ArmeniseULTIMO AGGIORNAMENTO 1 ore fa - TEMPO DI LETTURA 3'
Foto di Anita Armenise

Foto di Anita Armenise

Nuovi alberi e nuovi spazi verdi per trasformare una delle strade più dense del rione Esquilino. In via Principe Amedeo sono state messe a dimora quindici nuove alberature grazie al progetto «Amedeo en vert», nato dal patto di collaborazione tra l’amministrazione capitolina e il comitato spontaneo dei residenti. L’intervento rappresenta un caso pilota a Roma: per la prima volta un’intera strada viene riconosciuta come bene comune da curare attraverso la collaborazione tra cittadini e istituzioni. Il patto, firmato tra il dipartimento Tutela ambientale e il comitato residenti, ha una durata di tre anni ed è rinnovabile. L’obiettivo è trasformare progressivamente via Principe Amedeo in una «strada verde», con interventi di riqualificazione ambientale, cura delle aiuole e iniziative sociali e culturali aperte al quartiere.

Nuove alberature in una via quasi priva di verde

Il progetto ha già portato alla messa a dimora di 15 alberi: cinque melangoli, ovvero aranci amari, e dieci ligustri. Si tratta di un intervento significativo perché fino a pochi anni fa la strada era quasi completamente priva di verde. Per accogliere le nuove piante sono state realizzate ex novo le formelle lungo il marciapiede, creando gli spazi necessari per la crescita delle alberature. Una prima trasformazione della via era iniziata già nel 2022 con il rifacimento dei marciapiedi e la piantumazione di nove ligustri tra via Cairoli e via Rattazzi. Con i nuovi interventi di quest’anno il processo di rinverdimento della strada entra ora in una fase più strutturata. L’iniziativa punta anche a migliorare la qualità ambientale del quartiere, contribuendo alla riduzione delle cosiddette isole di calore urbane e rendendo la strada più vivibile per residenti e passanti.

Il progetto «Amedeo en vert»

Il patto di collaborazione dà avvio al progetto «Amedeo en vert», che prevede non solo nuove piantumazioni ma anche la cura condivisa delle aiuole e l’abbellimento dello spazio urbano con fioriere e piccole essenze vegetali. L’assessora capitolina all’Ambiente Sabrina Alfonsi ha sottolineato il valore innovativo dell’iniziativa: «Con questo patto di collaborazione diamo avvio a un progetto che per la prima volta individua una strada come bene comune da curare per migliorare la qualità ambientale del quartiere e trasformarlo in uno spazio di socialità». Secondo l’assessora, strumenti come i patti di collaborazione – previsti dal regolamento sulla gestione condivisa dei beni comuni adottato da Roma Capitale – rappresentano un modello efficace di cooperazione tra amministrazione e cittadinanza, ispirato al principio di sussidiarietà. «Governare insieme ai cittadini vuol dire fare comunità e rendere la città più vivibile e sostenibile», ha aggiunto Alfonsi, sottolineando come la coprogettazione tra dipartimento Ambiente e residenti abbia reso possibile la realizzazione delle nuove alberature.

La rete dei residenti e dei commercianti

Il progetto nasce dal lavoro del comitato spontaneo dei residenti, costituito negli ultimi anni proprio attorno alla volontà di migliorare il decoro e il verde della strada. Secondo Chiara, una delle promotrici del comitato, la trasformazione della via è partita dal basso: «Via Principe Amedeo era completamente asfaltata, senza nessun angolo verde. Da lì è nata la voglia di cambiare le cose». I residenti hanno organizzato turni per l’annaffiatura e la pulizia delle aiuole, coinvolgendo progressivamente anche commercianti e frequentatori della zona. Nel tempo si è creata una rete informale di collaborazione che attraversa la comunità multiculturale del quartiere: dalle signore cinesi che praticano tai chi a piazza Vittorio Emanuele II e portano nuove piantine, ai commercianti bengalesi che si prendono cura delle erbe aromatiche coltivate nelle aiuole per farsi il tè nel pomeriggio. Questo presidio quotidiano, raccontano i residenti, contribuisce anche a migliorare la sicurezza e la vivibilità della strada, in un’area complessa della città a ridosso della stazione Termini.

Un modello di rigenerazione urbana

Il progetto si ispira a esperienze europee di strade verdi, in particolare al modello parigino delle «Rue Végétal», e punta a trasformare via Principe Amedeo in uno spazio urbano più accogliente e partecipato. L’idea non è solo quella di introdurre nuove alberature ma anche di rendere la strada un luogo di incontro e aggregazione. Tra le iniziative allo studio ci sono attività culturali all’aperto, letture per bambini, piccoli eventi e interventi di arredo urbano per valorizzare gli spazi tra le aiuole. Secondo i residenti, il verde può diventare il punto di partenza per rafforzare il senso di comunità e migliorare la qualità della vita del quartiere. «La bellezza dà coraggio», racconta Maria Grazia, una delle partecipanti al progetto. «Quando vedi i fiori e il verde, ti viene voglia di prendertene cura».

Il legame con la tutela del patrimonio verde della città

L’intervento di via Principe Amedeo si inserisce in una più ampia strategia di tutela e valorizzazione del patrimonio arboreo della zona. Proprio in questi giorni si sono conclusi anche i trattamenti fitosanitari sulle palme storiche di piazza Vittorio Emanuele II, colpite dal punteruolo rosso, uno dei principali parassiti che minacciano questo tipo di alberature. Il racconto della nuova «strada verde» dell’Esquilino si collega così alla cura del capitale naturale esistente, con l’obiettivo di costruire nel tempo un sistema urbano più resiliente e sostenibile. Un percorso che parte da piccoli interventi di quartiere ma che, secondo l’amministrazione capitolina e i residenti, potrebbe diventare un modello replicabile in altre strade della città.

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