
Interno di un padiglione prima del riallestimento
Villa Medici avvia un nuovo capitolo del programma “Restituire l’incanto”, il progetto di rinnovamento degli spazi dell’Accademia di Francia a Roma. Sono stati selezionati gli studi che cureranno il riallestimento interno di sei dei nove padiglioni destinati ai borsisti, insieme al designer incaricato di realizzare una nuova linea di arredi comune a tutti gli alloggi.
Gli interventi saranno presentati a partire dal 2027 e verranno realizzati con il sostegno della Fondazione Bettencourt Schueller e in partenariato con le Manufactures nationales – Sèvres & Mobilier national.
Lo studio parigino Septembre, diretto da Sami Aloulou, Mémia Belkaïd e Lina Lagerström, è stato selezionato per il riallestimento dei primi tre padiglioni.
Gli altri tre saranno invece affidati a UHO Architects, guidato da Max Turnheim e Max Utech, in collaborazione con lo studio romano 2A+P/A Associates, fondato da Gianfranco Bombaci e Matteo Costanzo.
La realizzazione di una linea di arredi destinata a tutti e nove gli alloggi è stata affidata allo Studio Robert Stadler, con sede a Parigi.
I vincitori sono stati scelti al termine del concorso pubblicato nell’ottobre 2025. La giuria era presieduta dal direttore dell’Accademia di Francia a Roma, Sam Stourdzé, e composta da esponenti del mondo della cultura, dell’architettura, del design e del mecenatismo.
Per i primi tre padiglioni, Septembre ha sviluppato un progetto ispirato alla stratificazione storica di Roma, ponendo il recupero alla base del proprio approccio.
Al centro di ciascuna unità abitativa sarà collocato un baldacchino contemporaneo in alluminio e tessuto, concepito come un dispositivo multifunzionale, resistente e flessibile, capace di modificare l’organizzazione degli spazi in base alle esigenze dei diversi residenti.
Il progetto combina eredità romana, soluzioni a bassa tecnologia e valorizzazione dei materiali grezzi, con l’obiettivo di offrire un ambiente adatto sia alla vita quotidiana sia al lavoro creativo.
Il progetto di UHO Architects, sviluppato con 2A+P/A Associates, mette invece al centro funzionalità, durabilità e accessibilità.
Gli ambienti saranno organizzati attorno a un nucleo centrale compatto, interamente accessibile alle persone con mobilità ridotta. L’intervento punta inoltre a migliorare l’illuminazione naturale e il comfort termico degli alloggi.
Le opere di falegnameria saranno affidate all’artigiana romana Giordana Pazienza, la cui azienda familiare opera da oltre settant’anni tra lavorazione industriale e artigianato.
La nuova linea di mobili ideata da Robert Stadler sarà concepita per accompagnare la doppia dimensione della vita dei residenti: il lavoro e il tempo libero, la solitudine e la socialità.
Gli elementi dovranno trasformare i padiglioni in spazi ibridi e adattabili, capaci di garantire riservatezza e, allo stesso tempo, di accogliere altre persone. Gli arredi saranno progettati anche per rispondere alle necessità degli artisti e dei ricercatori ospitati con le proprie famiglie.
Il progetto dialogherà con l’eredità dell’architetto Jacques Carlu, che ideò i padiglioni nel 1956, e con gli interventi elaborati dagli altri studi selezionati.
I padiglioni dei borsisti sono nove alloggi indipendenti situati nei giardini di Villa Medici, nella zona storicamente chiamata “braccheria” e un tempo destinata alle attività di orticoltura.
Ogni struttura dispone di uno spazio esterno adiacente, pensato per offrire autonomia e intimità agli ospiti durante il periodo di residenza.
L’Accademia di Francia accoglie ogni anno sedici borsisti, tra artisti, creatori e studiosi, per soggiorni di durata annuale.
Il programma proseguirà con un nuovo concorso, aperto dal 22 giugno al 30 ottobre 2026, destinato alla selezione di architetti e designer per il riallestimento degli ultimi tre padiglioni.
Rimane inoltre aperto fino al 24 agosto 2026 il bando per la ristrutturazione di due appartamenti di Villa Medici, lo Studio 5bis e lo Studiolo 26.
Avviato nel 2022 da Sam Stourdzé, “Restituire l’incanto a Villa Medici” rappresenta il più ampio intervento di ristrutturazione nella storia recente dell’istituzione. Nei primi quattro anni ha consentito di riallestire venti spazi, tra saloni, camere e giardini, coinvolgendo oltre cento architetti, designer e professionisti dell’artigianato artistico francesi ed europei.
Nel corso del 2026 il progetto interesserà complessivamente altri sedici spazi.
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