Roma, 30 settembre 2026
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Polemica sulla premiazione in Campidoglio di Wanna Marchi e Stefania Nobile, si scusa il consigliere Nanni: «Se avessi saputo della loro presenza avrei negato l'utilizzo della Protomoteca»

Attaccate per la loro presenza in Comune, Nobile e Marchi si sono difese sui social raccontando la loro versione dei fatti. Il presidente del Gruppo Misto si scosta: «Questa vicenda mi servirà da lezione»

di Giacomo Zito TEMPO DI LETTURA 4'
Da sinistra: Alessandro Gian Maria Ferri, Stefania Nobile e Wanna Marchi al Premio Internazionale Cultura (Foto: Wanna Marchi/Instagram)

Da sinistra: Alessandro Gian Maria Ferri, Stefania Nobile e Wanna Marchi al Premio Internazionale Cultura (Foto: Wanna Marchi/Instagram)

Nato poco più di un anno fa, il Premio Internazionale della Cultura nasce con l’obiettivo di «diffondere e valorizzare la cultura in ogni sua forma» attraverso collaborazioni con le istituzioni «per trasformare luoghi e circuiti in poli culturali», si legge in un post di presentazione sui social.

Lo scorso 23 settembre, il premio ideato dall'editore Alessandro Gian Maria Ferri ha celebrato alla Sala della Protomoteca del Campidoglio la sua seconda edizione, dopo quella dell’ottobre 2025, durante la quale sono state premiate per le loro pubblicazioni letterarie l’ex televenditrice Wanna Marchi e la figlia Stefania Nobile.

L’occasione ha ben presto però alzato una forte polemica per il passato delle due donne, condannate in via definitiva in più processi per reati quali truffa aggravata e associazione per delinquere.

L’evento di premiazione

La seconda edizione del Premio Internazionale della Cultura si è svolto lo scorso 23 settembre presso la Sala della Protomoteca del Campidoglio. Alla cerimonia è stata premiata Stefania Nobile per il libro “Vendere…cara la pelle: Quello che il successo ti dà. Quello che ti toglie”, una sorta di autobiografia che ripercorre la sua storia personale e il rapporto con la madre.

A Wanna Marchi invece è stato assegnato un riconoscimento per “La verità è che io cucino così. Qui non si pesa niente: l’unica misura è l’amore”, un ricettario pubblicato a febbraio 2026 che mescola ricette casalinghe a storie personali. Alla pubblicazione della notizia sulle premiazioni, i social si sono riempiti di reazioni e commenti negativi rivolti alle due donne, nonché agli organizzatori di un evento che le ha portate a ricevere un riconoscimento culturale in una delle sale più prestigiose del Campidoglio.

La polemica e le scuse

Uscite anche le notizie sui giornali, non si è quindi fatta attendere la risposta delle due donne. «Ma quanto vi ha fatto rosicare? La cultura non è Pirandello. Siamo io e mia madre» ha detto Nobile. In un video pubblicato sul suo profilo, l'autrice è quindi tornata sulla vicenda delle serie Netflix che le è stata dedicata, insieme alla madre: «Ogni cosa bella che è avvenuta nella vita di Wanna Marchi e Stefania Nobile, voi avete cercato di screditarla».

Più leggeri sono stati invece i toni della madre, che ha preferito non seguire l’onda della polemica, quanto più disegnare con le parole la parabola della sua vita «davvero strana», che dal Bolognese l’ha portata a ricevere un premio al Campidoglio in una serata che la stessa scrittrice ha definito «indimenticabile».

Ad accoglierla sul palco l’editore dei libri delle due donne, Alessandro Gian Maria Ferri (Edizioni Cento), in compagnia dell’ospite dell’evento, il consigliere capitolino del Gruppo Misto Dario Nanni.

La sua presenza, oltre alla scelta dell’utilizzo della Sala della Protomoteca per l’organizzazione dell’evento, è stata presa di mira dalle polemiche a cui lo stesso consigliere ha deciso di rispondere con chiarezza: «A parte aver richiesto la sala, come ho fatto tante altre volte, e come fanno tutti i consiglieri comunali di maggioranza e di opposizione, non ho organizzato io l'evento ne ho invitato io i partecipanti», fa sapere in una nota.

«È stata mia cura, come sempre, chiedere una relazione nella quale veniva spiegato l'evento e chi avrebbe partecipato» spiega il consigliere, che aggiunge: «In questa non veniva fatto riferimento alcuno alla presenza delle due signore in oggetto a nessuno titolo. Ovviamente se lo avessi saputo gli avrei negato l'utilizzo della Protomoteca» e non avrebbe fatto organizzare l’evento, ha agiunto.

«Mi dispiace per quanto accaduto, perché ho un profondo e infinito rispetto per l'istituzione e la città che rappresento - prosegue la nota del consigliere -. Il Sindaco e l'amministrazione non hanno nessuna responsabilità in tutto questo, in nessun modo». In chiusura, Nanni aggiunge: «Questa vicenda mi servirà da lezione per essere ancora più attento e intransigente negli eventi in cui verrò invitato».

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