Roma, 29 settembre 2026
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Tor Sapienza, nuovo sgombero in via Tallone: il nodo ora è evitare l’ennesima rioccupazione

Forze dell’ordine di nuovo nello stabile abbandonato di via Cesare Tallone, già sgomberato in passato e poi nuovamente occupato. Caliste chiede alla proprietà di custodire l’immobile fino alla demolizione

di Redazione La Capitale TEMPO DI LETTURA 4'
via Cesare Tallone (Foto Google Maps, gen 2022)

via Cesare Tallone (Foto Google Maps, gen 2022)

Nuovo sgombero questa mattina nel fabbricato occupato di via Cesare Tallone, a Tor Sapienza, da tempo al centro delle segnalazioni dei residenti e degli interventi delle forze dell’ordine.

Sul posto sono intervenuti polizia, carabinieri, Guardia di Finanza e polizia locale. Secondo quanto riferito da LaPresse, gli agenti hanno prima circondato l’area e poi fatto ingresso nello stabile, ormai in condizioni di forte degrado.

Ma quello di oggi non è il primo intervento sull’edificio. Lo stabile era già stato interessato da operazioni di sgombero nel 2019 e nel 2023 e, secondo le ricostruzioni pubblicate sulla vicenda, era stato successivamente occupato di nuovo. È proprio questo il nodo che accompagna anche l’operazione del 29 settembre: impedire che, una volta allontanate le persone presenti, il fabbricato torni nuovamente accessibile.

Caliste: «Ora la proprietà custodisca l’immobile»

Il presidente del Municipio V, Mauro Caliste, ha accolto positivamente lo sgombero, ricordando di aver più volte sollecitato un intervento alla Prefettura.

«Ora la proprietà deve porre in essere ogni azione utile a custodire l’immobile in attesa della demolizione», ha dichiarato, richiamando anche quanto discusso a inizio settembre durante il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Caliste aveva già chiesto nel 2025 lo sgombero e la demolizione dello stabile. Secondo quanto riferito dallo stesso presidente del Municipio, nei mesi scorsi la Prefettura avrebbe avviato un confronto con la proprietà proprio per arrivare all’abbattimento dell’edificio.

L’obiettivo è evitare che si ripeta quanto già accaduto in passato, con il ritorno degli occupanti dopo precedenti operazioni.

Uno stabile al centro di ripetuti interventi

Negli ultimi mesi via Tallone è stata più volte al centro dell’attenzione delle forze dell’ordine.

I residenti avevano segnalato attività di spaccio nell’area e ANSA riferisce che nelle scorse settimane era circolata anche l’ipotesi della presenza di fentanyl. Su quest’ultimo punto, però, le successive verifiche richiamate nelle ricostruzioni giornalistiche non avrebbero trovato conferme.

Lo stabile era stato inoltre interessato da controlli antidroga, perquisizioni e altri interventi di polizia. Nel maggio 2026 una donna aveva denunciato una violenza sessuale avvenuta all’interno dell’edificio, episodio che aveva portato a un nuovo intervento delle forze dell’ordine.

Demolizione per chiudere la vicenda

Il passaggio decisivo resta quindi la demolizione del fabbricato.

La proprietà dell’immobile avrebbe già manifestato la volontà di procedere all’abbattimento, ma la messa in sicurezza temporanea della struttura presenta difficoltà legate alle condizioni dell’edificio e alla possibilità di impedire nuovi accessi.

Anche Fratelli d’Italia ha chiesto che lo sgombero rappresenti soltanto il primo passaggio, sollecitando la demolizione e la riqualificazione dell’area.

Sulla stessa linea l’assessore regionale alla Sicurezza urbana Luisa Regimenti, che ha accolto positivamente l’operazione e richiamato la necessità di garantire condizioni di sicurezza nel quadrante: «Non dobbiamo più consentire che vengano a crearsi zone franche come quella di via Tallone, dove spaccio, violenza e degrado avevano preso il sopravvento - ha dichiarato Regimenti in una nota -. Sulla sicurezza continueremo a lavorare al fianco delle forze dell’Ordine per restituire serenità ai cittadini di Roma e del Lazio».

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